25 Novembre: “Libertà è…” una vita senza violenza

Faenza, novembre 2020

25 novembre: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

 

“Libertà è…” una vita senza violenza

 

In questo 2020 caratterizzato da un’emergenza sanitaria che ha sconvolto la vita di tutte e tutti, la parola “libertà” ha assunto una connotazione ancora più significativa, in particolare per le donne. Nel report “L’impatto del Covid sulle donne”, realizzato dalle Nazioni Unite, si sottolinea come la pandemia abbia un doppio effetto sulle nostre vite: da un lato la difficoltà nella gestione di smart-working e oneri di lavoro domestico e di cura, che continua a ricadere principalmente sulle madri; dall’altro una più alta esposizione al virus, in quanto le donne rappresentano il 70% del personale nel settore sanitario e sociale a livello globale, considerati tra i settori più a rischio. A ciò si aggiungono le difficoltà economiche a cui vanno incontro le donne che a causa dell’emergenza sanitaria hanno perso il lavoro e le complicazioni nel reperire una nuova occupazione.

Durante i mesi di lockdown le mura domestiche hanno rappresentato il principale luogo di isolamento e rifugio. Ma la violenza di genere quasi sempre ha le chiavi di casa e per molte donne, bambine e bambini i mesi di chiusura imposti dall’emergenza sanitaria COVID-19 hanno significato una lunga reclusione con mariti, compagni o padri che già avevano avuto dei comportamenti violenti, e una maggiore difficoltà nel chiedere sostegno. I dati relativi al trimestre marzo-maggio e riferiti agli accessi ai 14 centri antiviolenza aderenti al Coordinamento regionale di cui SOS Donna fa parte, mostrano difatti una diminuzione consistente nelle richieste d’aiuto rispetto allo stesso trimestre nel 2019 (-20%). Per coloro che già avevano contattato i centri, invece, la pandemia ha portato ad un rallentamento dei percorsi di uscita dalla violenza, a causa delle maggiori difficoltà nel raggiungere un’autonomia o della temporanea sospensione dei percorsi legali e giudiziari.

Il Centro Antiviolenza SOS Donna-Servizio Fe.n.ice ha deciso di celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere con una campagna comunicativa rivolta alle donne, alle ragazze e alle bambine, per ricordare a tutte che è possibile vivere una vita libera dalla violenza e dagli stereotipi di genere. Per due settimane, dal 16 al 30 novembre, verranno affissi nelle bacheche dei comuni dell’Unione della Romagna Faentina i quattro manifesti della campagna “Libertà è..”, opera dell’illustratrice Elisa Caroli (La Lois), romagnola di nascita, che attualmente vive e lavora a Parigi.

Quattro manifesti per quattro declinazioni del concetto di libertà.

Libertà è: essere chi vuoi. Per una vita libera dagli stereotipi e dalle discriminazioni di genere, che costringono ragazze e ragazzi, donne e uomini, in ruoli socialmente predefiniti, limitandone la libertà di scelta e di autodeterminazione. “Il mio potere di donna consiste nel definire me stessa e non farmi definire dall’esterno”, scriveva Audre Lorde.

Libertà è: stare in rete senza perderti di vista. Utilizzando le nuove tecnologie con consapevolezza. Durante i laboratori di prevenzione che SOS Donna conduce all’interno delle scuole dell’Unione della Romagna Faentina, emerge sempre più chiaramente da parte delle ragazze che incontriamo il fatto che le nuove tecnologie vengano utilizzate come strumenti di controllo all’interno delle relazioni di coppia, così come l’eccessiva “gelosia” da parte del partner venga spesso interpretata come un “tiene a me”. La tecnologia e la digitalizzazione di cui tutte/i disponiamo hanno portato all’emergere di nuove forme di violenza ad essa legate: dalla violazione della privacy al revenge porn, dal cyber bullismo allo stalking, è fondamentale per le ragazze saper riconoscere e proteggersi da tutte le tipologie di violenza e controllo.

Libertà è: non avere paura. Quella paura che tutte le donne avvertono nel rincasare sole la sera tardi, nell’andare a fare jogging in un posto un po’ più isolato o nel viaggiare da sole. Maggiori controlli e pene più severe per i maltrattanti non sono sufficienti, quello che è necessario è un cambiamento culturale e un’educazione al rispetto dei generi, perché la violenza sulle donne è un fenomeno strutturale che riguarda tutte e tutti.

Libertà è: donne unite contro la violenza. I centri antiviolenza sono luoghi dell’accoglienza, dove viene utilizzata una metodologia basata sulla relazione tra donne, sull’assenza del giudizio e sull’autodeterminazione di ognuna rispetto alle proprie scelte di vita. Rappresentano uno spazio in cui prendersi cura di sé stesse e delle altre in un’ottica di sorellanza e di reciproco sostegno, per lottare insieme contro la violenza e le discriminazioni a cui tutte le donne sono soggette, per costruire insieme un futuro di libertà per tutte.

La libertà delle donne è libertà per tutte e tutti.

 

La campagna comunicativa “Libertà è…” è stata realizzata con il patrocinio dell’Unione della Romagna Faentina e il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del progetto regionale “Parità nella differenza”.

Sos Donna, associazione nata a Faenza l’8 marzo 1994, si occupa di fornire un servizio di prima accoglienza a donne che si trovano in uno stato di temporanea difficoltà, che hanno subito o subiscono violenza, gestendo dal 2000 anche il servizio comunale Fe.n.ice, centro di ascolto e prima accoglienza per le donne in stato di disagio e maltrattate. Nel 2019 sono state 217 le donne che hanno contattato il centro, e dal 1° gennaio 2020 ad oggi più di 180 donne si sono rivolte a noi. L’attività di assistenza e ascolto si coniuga a quella di sensibilizzazione e prevenzione tramite l’organizzazione di eventi, pubblicazioni e corsi di formazione. Per informazioni: 0546/22060, www.sosdonna.com e sulle pagine Facebook “Sos Donna Faenza” e Instagram “sosdonna_faenza”.

A Nicoletta

Pochi giorni fa abbiamo appreso la triste notizia della dipartita della nostra cara amica e compagna Nicoletta. Nicoletta era un’operatrice volontaria dell’Associazione SOS Donna, centro antiviolenza di Faenza.

Ricordiamo Nicoletta come una persona dolcissima e dai modi gentili, sempre pronta ad accogliere con un sorriso le donne seguite al centro.

Malgrado questo momento di intenso dolore lei e la sua famiglia hanno deciso di continuare a sostenere la nostra Associazione e di devolvere le offerte raccolte alle attività del centro antiviolenza.

Vogliamo ringraziare sentitamente Nicoletta e i suoi cari, per aver pensato di sostenere la nostra Associazione anche in un momento tanto doloroso. Diciamo grazie anche a tutte le persone che le volevano bene e hanno deciso di dare il loro contributo, tramite il quale saremo in grado di supportare le donne e i minori da noi seguiti nei loro percorsi di uscita dalla violenza.

Ci stringiamo in un abbraccio e auguriamo a Nicoletta di riposare in pace. 

Le operatrici e volontarie dell’Associazione SOS Donna

PROGETTO “UN LAVORO PER RICOMINCIARE”: sostenuto con i fondi dell’8 per mille della Chiesa Valdese

L’Associazione SOS DONNA di Faenza, centro contro la violenza alle donne, a partire da Ottobre 2019 e per tutto il 2020 ha realizzato un progetto di empowerment economico e lavorativo per donne vittime di violenza, grazie al contributo dell’8 per mille della Chiesa Valdese. Obiettivo del Progetto è stato quello di rafforzare le azioni realizzate attraverso gli Sportelli di Accompagnamento ed Orientamento al lavoro che l’Associazione SOS Donna ha attivato sia sul territorio di Faenza, sia con un punto di ascolto sito a Riolo Terme, per tutte le donne in situazioni di difficoltà dell’Unione della Romagna Faentina. Un lavoro dignitoso, la conoscenza dei propri diritti ed il supporto da parte di una rete formale e informale sul territorio sono fondamentali per il percorso di uscita dalla violenza. Lo Sportello di Orientamento al Lavoro rappresenta un “luogo intermedio”, un filtro fra il Centro, e il mondo esterno: è un luogo dove cominciare a ricollocarsi, ad accorciare le distanze con una realtà lavorativa spesso non percepita, o sentita come lontana ed ostile, un luogo per creare reti, opportunità, agganci con altre persone e per spingersi quindi sempre più verso l’esterno.

Nonostante la grave situazione legata alla diffusione della pandemia COVID-19 correlata, che tutti e tutte noi abbiamo vissuto, il Centro Antiviolenza SOS Donna è sempre rimasto aperto, anche implementando attività da remoto, per offrire sostegno alle donne nuove ed a tutte quelle già in percorso. Abbiamo, quindi, continuato anche le attività degli Sportelli Lavoro, essenziali specialmente in un momento in cui tutto il peso di cura della famiglia e dei minori è ricaduto sulle spalle della popolazione femminile, causando passi indietro ed in alcune occasioni l’intensificarsi della violenza per alcune di quelle donne, per cui la ricerca lavoro ed un suo reperimento rappresentano l’unica occasione per uscire da contesti maltrattanti.

Da ottobre 2019 a ottobre 2020 si sono rivolte allo Sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro dell’Associazione SOS Donna, 44 donne (25 di queste a Riolo Terme), che hanno usufruito di tale servizio per la prima volta. Delle 44 donne seguite, 28 hanno trovato un lavoro tramite lo sportello lavoro, mentre le altre sono ancora in percorso ed in cerca di occupazione, avendo attivato, laddove possibile, percorsi formativi che permettessero loro di migliorare qualifiche e risorse.

I motivi che rendono spesso difficoltoso per le donne trovare un lavoro sono legati alla scarsa conoscenza della lingua italiana, per esempio, per le donne straniere, che abbiamo sostenuto conseguentemente nell’apprendimento della lingua, od al fatto di avere figli piccoli da accudire, senza una rete di sostegno od alla mancanza della patente e quindi di un’auto. Proprio per questo motivo, grazie al Progetto “Un Lavoro per ricominciare” abbiamo potuto anche sostenere due donne per ottenere il conseguimento della patente di guida, requisito che attualmente è indispensabile per poter rispondere ad un maggior numero di offerte lavorative. Attraverso il lavoro delle operatrici di Sportello inoltre nell’ambito del coordinamento del progetto, sono stati organizzati vari incontri con aziende del territorio per promuovere una maggiore conoscenza reciproca tra Centro Antiviolenza e realtà aziendali, al fine di creare, tra tali attori, sinergie e possibilità di collaborazione in grado di incrementare l’occupazione e l’occupabilità delle donne, specialmente di coloro che vertono in condizioni di vulnerabilità, come le donne in fuoriuscita dalle violenze, oltre a creare momenti informativi nelle aziende al fine di sviluppare al loro interno e grazie allo scambio con operatrici esperte, conoscenze attorno al fenomeno della violenza maschile contro le donne, della violenza di genere, con particolare enfasi sulla violenza economica.

Avviso: 28 ottobre 2020

ATTENZIONE!
A causa di lavori di manutenzione alla rete elettrica nella giornata di domani, 28/10/2020,  dalle ore 13.30 alle ore 16.00, sarà disattivata l’elettricità presso la sede del Centro Antiviolenza SOS Donna-Servizio Fe.n.ice e di conseguenza sarà sospeso, temporaneamente, il funzionamento di posta elettronica e linea telefonica, compresa la segreteria telefonica solitamente attiva 24h.
Ci scusiamo per il disagio e invitiamo chi ne avesse la necessità a contattarci durante la mattinata (apertura al pubblico dalle 9 alle 13) o a lasciare un messaggio in segreteria dopo le ore 16.00: tel. 0546/22060 – info@sosdonna.com.
In caso di emergenza contattare i numeri di pubblica utilità: 112 e 118.