La campagna Conad e Cofra in sostegno ai centri antiviolenza della provincia di Ravenna

FARE LA SPESA PRESSO I PUNTI VENDITA COFRA E CONAD DEL RAVENNATE – NELLE GIORNATE DEL 6, 7 E 8 MARZO – SIGNIFICA SOSTENERE I CENTRI ANTIVIOLENZA DELLA PROVINCIA DI RAVENNA!
Un 8 marzo a sostegno delle realtà che sul territorio ravennate sono impegnate nel contrasto alla violenza di genere e nel supporto a donne vittime di violenza e ai loro famigliari.

Va in questa direzione l’iniziativa che coinvolge 41 negozi Conad della provincia di Ravenna: nelle giornate del 6, 7 e 8 marzo saranno devoluti 10 centesimi per ogni scontrino emesso in cassa a

Linea Rosa Ravenna da parte dei supermercati Conad del comune di Ravenna; a SOS Donna Faenza le somme da parte dei punti vendita Conad del territorio dell’Unione Romagna Faentina e a
Associazione Demetra Donne in aiuto di Lugo da parte dei negozi della Bassa Romagna.
Il ricavato di questa campagna di sensibilizzazione potrà servire ai progetti che le tre associazioni portano avanti da tempo, sia in aiuto alle donne vittime di violenza che ai loro famigliari, sia nelle politiche di prevenzione e contrasto a questi fenomeni.
“In occasione dell’8 marzo abbiamo voluto dare un segnale di attenzione e vicinanza a queste realtà – commentano i soci Conad coinvolti – per sostenere l’impegno importante che da anni dedicano a donne vittime di violenza e maltrattamenti. Si tratta purtroppo di fenomeni drammaticamente in crescita, anche in quest’ultimo periodo e nel nostro territorio. È ormai un bollettino di guerra, infatti, quello che quotidianamente riporta episodi tragici che coinvolgono le donne, fino in molti casi alla morte, per mano di compagni e mariti. Con questa iniziativa così capillare ci auguriamo di dare un contributo anche di sensibilizzazione nella prevenzione e contrasto a questi terribili fatti”.
I PUNTI VENDITA CHE ADERISCONO ALL’INIZIATIVA:
I punti vendita Conad che erogheranno a Linea Rosa sono quelli di Ravenna città (Conad City di Via Romea Sud 45 e Via Aquileia 3, Conad di via Grandi 2, Vicolo Tacchini 33, via Cesarea angolo via Serra; Conad Superstore di via Newton 28), oltre ai Conad City di Porto Fuori, Godo, Piangipane, Castiglione, San Zaccaria, Savio, San Pancrazio; Conad San Pietro in Vincoli, Punta Marina, Russi, sant’Alberto, Cervia e Pinarella.
I punti vendita nei quali la raccolta sarà destinata a Demetra Donne in aiuto Lugo sono: Conad City Filo, Massa Lombarda, Voltana, Cotignola, Conselice, Alfonsine, Fusignano, Villanova, Spesa Facile Sant’Agata sul Santerno; Conad Lugo e Bagnacavallo, Superstore di Bagnacavallo.
I punti vendita che devolveranno a SOS Donna Faenza sono a Faenza i Conad City Corso Garibaldi e via Valgimigli, Conad via Renaccio e via Caffarelli, Conad Superstore Filanda e Le Cicogne, oltre a Conad City Casola Valsenio, Conad Castelbolognese, Riolo Terme, Brisighella ai quali si aggiunge il Conad di Modigliana (FC).

SI SCRIVE “ASTIO” SI LEGGE VIOLENZA DI GENERE SISTEMICA

 

04/03/2021

SI SCRIVE “ASTIO” SI LEGGE VIOLENZA DI GENERE SISTEMICA

Il comunicato stampa del centro antiviolenza SOS Donna di Faenza e del Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna sul femicidio di Ilenia Fabbri a Faenza

Il 6 febbraio scorso a Faenza si è consumato l’ennesimo femicidio, che ha visto la morte di Ilenia Fabbri. In seguito alle indagini, ieri sono stati arrestati Claudio Nanni, l’ex marito di Ilenia Fabbri e mandante del femicidio, e Pierluigi Barbieri, conoscente di Nanni ed esecutore materiale.

In questo caso, risulta ancora più evidente, come quando si racconta un femicidio non si possa mai parlare di “raptus” o di “momento di follia”, come troppo spesso accade. La violenza è sempre una scelta di chi la commette e nel caso di Ilenia è stata premeditata e addirittura commissionata ad un esecutore e retribuita in denaro. Come Coordinamento dei centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna, sappiamo molto bene che nessun caso di violenza contro le donne è frutto di una “follia momentanea”, ma piuttosto l’espressione di una violenza sistematica e radicata.

Nel 2017, Ilenia Fabbri si era rivolta al Centro SOS Donna di Faenza, e aveva intrapreso un breve percorso di accoglienza nel momento in cui si stava separando dall’ex marito, ricevendo le informazioni di cui aveva bisogno in quel momento. Nello stesso anno, aveva anche denunciato l’ex marito per maltrattamenti, ma la denuncia è stata successivamente archiviata. Ilenia, in seguito al percorso di fuoriuscita dalla violenza intrapreso, è poi riuscita ad interrompere la relazione violenta con il marito e a separarsi dallo stesso.

Riconoscere l’importanza del percorso di fuoriuscita intrapreso da Ilenia e il suo coraggio nel lasciare il marito maltrattante e nel rivendicare la propria autonomia significa anche contestare l’interpretazione riportata su diverse testate secondo cui il movente del femicidio sarebbe il “profondo astio” che Claudio Nanni provava nei confronti di Ilenia Fabbri “a causa delle sue pretese economiche” conseguenti alla separazione del 2018. L’esperienza delle operatrici e delle volontarie dei Centri del Coordinamento ci insegna che quello che viene indicato come astio è piuttosto l’espressione di una cultura della violenza che colpisce le donne quotidianamente.

Allo stesso tempo, il riferimento alle “pretese economiche” trasferisce ancora una volta la responsabilità sulla vittima, tra l’altro disconoscendo l’importanza dell’indipendenza economica nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. La violenza maschile contro le donne deve essere nominata per quello che è: la violenza di un uomo contro una donna che non rispetta le sue aspettative, l’espressione più estrema del tentativo di un uomo di controllare la vita e il corpo di una donna, colpevole di voler vivere la propria vita in modo libero, autonomo ed autodeterminato.

Per questo ancora una volta, come Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna ci ritroviamo a ribadire che è fondamentale che la violenza sulle donne venga letta e affrontata come un fenomeno sistemico e pervasivo, prodotto di una società patriarcale intrisa di stereotipi e da una cultura che ancora legittima la pretesa di controllo maschile sulle vite delle donne.

Notizie come questa dimostrano la pervasività della violenza, e il bisogno di un cambio radicale a livello politico e sistemico per il suo superamento. Ma sono anche motivo di grande dolore e sconforto per tutte noi, così come per tutte le donne che le leggono. Ci stringiamo a tutte le donne che in questo momento vivono una relazione abusante e a tutte quelle che l’hanno vissuta, nella speranza che questa notizia non le scoraggi nei loro percorsi di fuoriuscita dalla violenza ed autodeterminazione.

La violenza di genere è quotidiana e sistematica ed affrontarla da sole è molto duro. I Centri antiviolenza nascono proprio da questa esigenza di unirsi collettivamente nel contrasto alla violenza maschile sulle donne e nella lotta per la nostra autodeterminazione. Da mercoledì 3 marzo e fino all’8 marzo, tra le ore 18.00 e le ore 23.00, il centro di Piazza del Popolo a Faenza sarà illuminato da un fascio di luce di colore rosso, simbolo della lotta contro la violenza di genere. Domenica 7 marzo, dalle ore 18.30, in Piazza del Popolo a Faenza si terrà un presidio statico in memoria di Ilenia Fabbri e di tutte le donne vittime di femminicidio.

 

8 marzo 2021: Conad sta con SOS Donna

COMUNICATO STAMPA 8 MARZO 2021

CONAD sta con SOS DONNA

Questo è lo slogan che accompagnerà anche quest’anno l’8 marzo, Giornata internazionale della Donna, in virtù della collaborazione consolidata ormai da diversi anni tra il supermercato Conad “La Filanda” e l’Associazione SOS Donna, centro antiviolenza di Faenza. Purtroppo, a causa delle nuove disposizioni che hanno portato la provincia di Ravenna in zona arancione rinforzato, non sarà possibile realizzare il consueto punto informativo che il superstore di Faenza ospita da diversi anni all’interno del proprio punto vendita, e presso il quale ogni Otto marzo vengono distribuite dalle volontarie di SOS Donna le mimose offerte da Conad alle proprie clienti.

Ma l’azione di Conad in contrasto al fenomeno della violenza contro le donne non si ferma. Con la campagna dello scorso anno, grazie al supermercato “La Filanda”, SOS Donna ha attivato interventi di sostegno per alcune donne in uscita dalla violenza e per i/le loro bambini/e. Quest’anno la campagna verrà ampliata con una nuova azione che coinvolgerà tutti i supermercati Conad e Cofra dell’Unione della Romagna Faentina: durante le giornate di sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 marzo 2021 per ogni scontrino che sarà emesso verranno donati 10 centesimi in sostegno alle attività promosse dall’Associazione SOS Donna.

Inoltre, nelle stesse giornate, il supermercato Conad “La Filanda” ospiterà il materiale informativo dell’Associazione SOS Donna, Centro antiviolenza (via Laderchi 3 Faenza, tel. 0546/22060) a disposizione di chi ne avesse la necessità e per sollecitare e sensibilizzare ancora una volta la cittadinanza ad una riflessione sulla violenza alle donne.

L’azione di SOS Donna-Servizio Fenice (sportello voluto dal Comune di Faenza, Assessorato Pari Opportunità) sul territorio comprensoriale faentino ha visto, nel 2020, 199 donne accolte e, dal primo gennaio 2021 ad oggi, più di 70 donne si sono già rivolte a noi.

Fare la spesa alla Conad nelle giornate del 6, 7 e 8 marzo significa sostenere le donne vittime di violenza e i/le loro bambini/e e contrastare la violenza domestica.

Tutti gli eventi targati SOS Donna per la ricorrenza mondiale dell’Otto marzo

8 marzo 2021

Tutti gli eventi targati SOS Donna per la ricorrenza mondiale dell’Otto marzo

Dal sostegno di Conad alle conferenze online per raccontare gli stereotipi di genere

 

Tante iniziative culturali e di sensibilizzazione nel ricco cartellone di eventi che l’Associazione SOS Donna di Faenza propone, anche in questo 2021, per la ricorrenza dell’Otto marzo, giornata mondiale dedicata alla donna. Grazie alla collaborazione con diversi partner del territorio, le volontarie del centro antiviolenza sono riuscite a dare vita a un calendario che unisce formule consolidate e novità digitali da sperimentare.

Il primo evento è previsto per martedì 2 marzo alle ore 21.00. “Femminili professionali: istruzioni per l’uso” è il titolo della conferenza online organizzata dal Rotaract Club di Faenza, durante la quale, insieme alla socio-linguista Vera Gheno, approfondiremo la tematica dell’utilizzo dei nomi professionali declinati al femminile e il loro valore nel mondo del lavoro odierno. La conferenza si svolgerà sulla piattaforma Meet, https://meet.google.com/xez-brbo-irw; l’ingresso è gratuito con possibilità di offerta libera tramite PayPal, cliccando qui. Al termine della serata si terrà un’estrazione a premi, riservata a chi ha contribuito con una donazione a favore del centro antiviolenza SOS donna, per il sostegno di progetti di uscita dalla violenza per le donne e i/le loro bambini/e.

Durante le giornate di sabato 6, domenica 7 e lunedì 8 marzo i supermercati Conad e Cofra dell’Unione della Romagna Faentina, si faranno promotori della campagna “Conad sta con SOS Donna”: per ogni scontrino emesso, verranno donati 10 centesimi al centro antiviolenza di Faenza, in sostegno ai progetti rivolti alle donne vittime di violenza e ai/alle loro bambini/e.

Inoltre, la giornata di lunedì 8 marzo, sarà trascorsa dalle volontarie di SOS Donna, come ogni anno, distribuendo le mimose offerte da Conad “La Filanda” alle clienti del supermercato, per sollecitare e sensibilizzare ancora una volta la cittadinanza ad una riflessione sulla violenza alle donne. L’iniziativa prevede la presenza delle volontarie di SOS Donna presso il punto informativo posto all’interno del negozio, dalle ore 8.30 alle ore 20.00. Durante la giornata, nel pieno rispetto delle disposizioni di contenimento del contagio da Covid19, verranno offerti fiori alle donne e fornite eventuali informazioni in merito al Centro antiviolenza di Faenza.

Martedì 9 marzo alle ore 18.30 avrà luogo la conferenza online dal titolo “Cultura dello stupro: dal sessismo alla violenza domestica”. Il linguaggio, le battute e gli insulti sessisti, gli stereotipi di genere, la rappresentazione mediatica della violenza, la discriminazione e le molestie, sono atteggiamenti bonariamente accettati come parte integrante della cultura e della società, ma rappresentano la base di un iceberg che ha al suo apice le manifestazioni più cruente della violenza contro le donne. Affronteremo questo tema con Carlotta Vagnoli, autrice e attivista e Benedetta Lo Zito, attivista e fondatrice del progetto “Suns – end rape culture” con base a Londra.

Infine, martedì 23 marzo alle ore 18.30, sarà la volta di “Uomini non si nasce, lo si diventa”, conferenza online durante la quale le volontarie di SOS Donna dialogheranno con Lorenzo Gasparrini, blogger, attivista e filosofo femminista e Marco Borazio, operatore di Muoviti (Mai più uomini violenti). Partiremo dal titolo dell’ultimo libro di Lorenzo Gasparrini, “Perché il femminismo serve anche agli uomini?”, per affrontare i temi della costruzione del ruolo e dell’identità maschile nella società, del mito della virilità e degli uomini che agiscono violenza.

Le conferenze del 9 e del 23 marzo saranno trasmesse in diretta sulla pagina Facebook “Sos Donna Faenza” e sul canale YouTube “Festival – Sorelle Di corpo”. Entrambe le iniziative – organizzate dall’Associazione SOS Donna in collaborazione con Associazione Fatti d’Arte e Circolo Arci Prometeo – sono inserite all’interno del programma “Sorelle Festival” e realizzate nell’ambito del progetto regionale “Parità nella differenza”.

Sorelle – Festival dedicato alla figura femminile, è coordinato dall’Associazione Fatti d’Arte e coinvolge una molteplicità di partner tra cui la l’Associazione SOS Donna, centro antiviolenza di Faenza. La seconda edizione del festival si svilupperà prettamente su piattaforma digitale e sarà dedicata alle “Donne sfacciate”, coloro che rompono la facciata e non stanno in ciò che ci si aspetta. La donna sfacciata non è più l’impudente o l’insolente, ma colei che ha trovato la forza di portare la sua autenticità in un mondo che la vuole ridurre ad una bella statuina. Colei che ha imparato a lottare contro le discriminazioni e che non si attiene, o non rientra di suo, nell’immagine di perfezione normativa impostale dalla società.