I nostri progetti in corso

Progetto Regionale

“RICOMINCIO DA ME”

Autonomia abitativa, 

percorsi di uscita dalla violenza, 

sostegno verso una vita autonoma.

Beneficia di un contributo regionale di 38.700 euro il progetto presentato dall’Unione della Romagna Faentina, in partnership con l’Associaizone Sos Donna, all’Assessorato alle Pari Opportunità, Servizio Politiche Sociali e Socio Educative della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito dell’avviso pubblico per la presentazione di progetti volti all’autonomia abitativa per le donne vittime di violenza.

Nella riprogettazione della propria vita, spesso lontana dalle reti amicali e parentali, occorre tener presente che le donne che vivono una relazione violenta devono ripartire da un punto zero, e che spesso la mancanza di autonomia finanziaria e abitativa sono deterrenti nel percorso di uscita da una situazione di violenza. Per questa ragione, nel nuovo progetto di vita che le operatrici del centro antiviolenza concordano con la donna, occorre rimettere a punto obiettivi a breve, medio e lungo termine, ricalibrando le tappe che man mano vengono raggiunte e ottimizzando le risorse, interne ed esterne che le donne possiedono. Obiettivo del progetto “Ricomincio da me”, iniziato a ottobre 2017 e che avrà termine alla fine del 2018, è quello di favorire il processo di autonomia abitativa delle donne che subiscono violenza e dei loro bambini e attivare le condizioni per favorire la loro inclusione sociale al termine del percorso di uscita dalla violenza, sostenendole nelle aree di maggiore criticità (sostegno a un percorso di inserimento o reinserimento lavorativo, accompagnamento nel reperire un alloggio sia sul libero mercato che attraverso le opportunità fornite dai servizi pubblici, erogazione di un contributo economico per sostenere l’avvio di una vita autonoma nel nuovo appartamento: arredi, utenze, affitto, ecc.).

Progetto Regionale

“RICOMINCIO DA QUI”

Ospitalità e protezione alle donne vittime di violenza;

sostegno alle donne nelle loro scelte;

sostegno per i piccoli ospiti; 

percorso verso l’autonomia.

Beneficia di un contributo regionale di 37.500 euro il progetto presentato dall’Unione della Romagna Faentina, in partnership con l’Associaizone Sos Donna, all’Assessorato alle Pari Opportunità, Servizio Politiche Sociali e Socio Educative della Regione Emilia-Romagna, nell’ambito dell’avviso pubblico per la presentazione di progetti finalizzati all’istituzione di nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio.

Considerato che le Case Rifugio gestite dal Centro Antiviolenza Sos Donna offrono un’ospitalità garantita fino ad un massimo di un anno e che le richieste sono in aumento, è emersa l’opportunità di ampliare l’offerta dei servizi esistenti sul territorio, con l’apertura di una nuova CASA RIFUGIO che avrà gli stessi obiettivi delle altre case di accoglienza ad indirizzo segreto gestite dalla nostra Associazione: fornire ospitalità e protezione alle donne vittime di violenza, sostenere le donne nelle loro scelte attivando insieme a loro i canali necessari per realizzare il loro progetto di uscita dalla violenza, offrire alle donne che vivono situazioni di violenza percorsi di sostegno alla genitorialità, implementare la rete con gli altri servizi e istituzioni preposti alla tutela dei minori, offrendo ai bambini ospiti nella casa rifugio, osservazione, sostegno psicologico e didattico educativo. Il progetto “Ricomincio da qui” ha avuto inizio il 1° settembre 2017 e terminerà alla fine del 2018, mira all’apertura di una nuova Casa Rifugio che a partire da marzo 2018 sarà messa in rete con le altre strutture gestite dall’Associazione SOS Donna per ottimizzare risorse e procedure già sperimentate: alle donne che subiscono violenza è fondamentale comunicare l’esistenza di un sistema integrato di professionalità, di strumenti e di servizi di cui potersi fidare. La nuova Casa Rifugio, ad indirizzo segreto, è dotata di 6 posti letto per un totale di circa 2 nuclei familiari. La struttura offre ospitalità a donne sole o con minori che si trovano in situazione di pericolo per l’incolumità psichica e/o fisica propria o dei minori; pertanto tutte le informazioni relative all’indirizzo e recapito sono segrete. Il servizio prevede il supporto di un adeguato sostegno professionale di tipo psico-sociale, orientato a definire un progetto che mira alla promozione di un nuovo percorso di vita, di autonomia e di inclusione sociale.

 

PROGETTO DPO

“Un Luogo per Ricominciare”

Potenziamento di sostegno alla genitorialità,

alfabetizzazione informatica e linguistica,

babysitting e sostegno didattico per i minori,

servizio di emergenza su 24 ore

Beneficia di un contributo ministeriale di 250mila euro il progetto presentato da Sos Donna, in partnership con l’Unione della Romagna Faentina, al Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito della prima fase di attuazione della strategia nazionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere ed allo stalking.

Lo specifico progetto ha avuto inizio il 6 marzo 2017 da realizzare nei successivi 24 mesi, si prefigge di incrementare le tipologie di servizi offerti, il potenziamento delle forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza, l’individuazione di adeguati interventi per il recupero dei soggetti responsabili di atti di violenza, il sostegno scolastico ed educativo per i minori ed il potenziamento delle case rifugio. Il continuo rafforzamento della protezione e salvaguardia delle vittime e dei loro figli minori vuole essere promossa attraverso interventi come l’incremento della sicurezza dei locali con il potenziamento dei centri di semi-autonomia, l’attivazione di un servizio di sorveglianza nelle case rifugio, l’attivazione di corsi di autodifesa personale, con  formazione sulle norme comportamentali per la propria sicurezza (piano di sicurezza) e per la propria incolumità fisica (finalizzate alla prevenzione degli incidenti domestici) e l’attivazione di un archivio dati informatizzato e criptato.

  

PREVENZIONE E INFORMAZIONE NELLE SCUOLE

L’Associazione Sos Donna ha all’attivo da diversi anni un progetto di formazione rivolto alle Scuole di ogni ordine e grado (studenti e insegnanti) con l’obiettivo di valorizzare le differenze di genere, il rispetto di una cultura delle diversità come presupposto per prevenire e contrastare ogni violenza e discriminazione sessista e per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato di essere donne e uomini. Il progetto viene proposto ogni anno scolastico a diverse scuole dell’Unione della Romagna Faentina e di Lugo. DI seguito i moduli proposti:

  • Progetto “Femmine e Maschi – Facciamo girotondo insieme”, rivolto alle Scuole dell’Infanzia, quale percorso riguardante le differenze di genere e, più in generale, il rispetto “dell’altro diverso da me” a partire dalla quotidianità che i bambini sperimentano nei loro principali contesti di vita (scuola e famiglia), all’interno dei quali si formano le rappresentazioni individuali e vengono vissute le relazioni interpersonali.  Di seguito la Scheda Progetto
  • Progetto “Quali le differenze”, rivolto alle Scuole Elementari, con l’intento di proporre ai bambini un primo elemento di riflessione sulle differenze culturali di genere tra maschi e femmine, avviando, attraverso modalità ludico-interattive e uno scambio all’interno del gruppo classe e con le operatrici del Centro, un percorso di riflessione partecipata. Di seguito la Scheda Progetto
  • Progetto “Educare nelle differenze e prevenire la violenza di genere”, quale sperimentazione di sensibilizzazione alla differenza di genere, rivolto a ragazzi e ragazze delle Scuole Medie Inferiori dell’Area faentina.  L’obiettivo di tale progetto è aiutare i ragazzi a riflettere sulla tematica delle differenze di genere e sull’influenza che esse hanno nella relazione con i coetanei.
  • Progetto “Navighiamo a vista”, un intervento psicoeducazionale di sensibilizzazione sul fenomeno del Cyberbullismo nelle Scuole Secondarie di Primo Grado. Gli incontri sono focalizzati soprattutto sugli aspetti emotivi legati al fenomeno del Cyberbullismo, sulle strategie preventive e di protezione da un punto di vista personale e, infine, sulla relazione tra pari e con gli adulti in caso di episodi di Cyberbullismo (diretti o indiretti).Di seguito la Scheda Progetto di entrambi i moduli.
  • Progetto “Libera dalla violenza. La violenza di genere nelle relazioni adolescenziali”, quale sperimentazione di sensibilizzazione alla violenza di genere, rivolto a ragazzi e ragazze delle Scuole Medie Superiori dell’Area faentina. L’obiettivo di tale progetto è aiutare i ragazzi a riflettere sulla tematica della violenza di genere, sui comportamenti aggressivi, sulle molestie sessuali e sulle eventuali strategie di prevenzione e difesa. Di seguito la Scheda Progetto.

Nel 2017 l’Associazione Sos Donna ha ricevuto un finanziamento pari ad € 2.000 da parte di Banca Intesa San Paolo quale contributo per lo svolgimento del Porgetto Nelle scuole per prevenire la violenza a valere sul “Fondo di beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale”, costituito dai soci della Banca.

 

PROGETTO “EMERGENZA H24”

Dal 1° luglio 2013 l’Associazione SOS Donna, con partner il Comune di Faenza, ha attivato il Servizio di emergenza H24 rivolto alle Forze dell’Ordine e Pronto Soccorso che incontrano donne vittime di violenza nel territorio dell’Unione della Romagna Faentina. Attraverso le procedure concordate insieme, l’Associazione SOS Donna risponde 24 ore su 24, attraverso un cellulare dedicato, alle richieste che arrivano da Polizia municipale, Questura, Carabinieri e Pronto Soccorso qualora una donna vittima di violenza (da sola o con i suoi bambini) necessiti di una prima accoglienza e di un sostegno.

Da settembre 2013 è stato messo a disposizione un alloggio di pronta emergenza, questo nuovo alloggio ha la funzione di garantire immediata protezione a chi ancora non ha intrapreso un percorso di uscita dalla violenza. Le donne in emergenza ed i loro bambini, afferenti dal servizio H24, possono essere ospitate nella struttura anche in orario notturno, in una prassi di messa in sicurezza che coinvolge anche Pronto Soccorso e Forze dell’Ordine. Nell’anno 2017 è stata avviata una positiva collaborazione con l’Associazione Demetra Donne in Aiuto, centro antiviolenza di Lugo, nella gestione delle emergenze: nella reperibilità telefonica turnano di settimana in settimana due operatrici formate, una per Sos Donna di Faenza e una per Demetra di Lugo, pronte a intervenire in emergenza sui territori dell’Unione della Romagna Faentina e dell’Unione della Bassa Romagna. In entrambi i territori è presente una casa di emergenza a indirizzo segreto nell’eventualità in cui la donna vittima di violenza e i suoi bambini necessitino di essere ospitati in emergenza.

Periodicamente si svolgono riunioni di raccordo tra Centro Antiviolenza, rappresentati delle Forze dell’Ordine e del Servizio Sanitario dell’Unione della Romagna Faentina per confrontarsi sull’andamento della gestione e sul consolidamento delle prassi di intervento in emergenza con donne che subiscono violenza.

GRUPPO AUTO – MUTUO AIUTO

Continuano gli incontri del gruppo “Ama-Ti!” Imparare a prendersi cura di sé: è il nuovo progetto di Sos Donna per l’universo femminile, un gruppo di confronto libero e gratuito per tutte le donne che vogliono conoscersi meglio ed entrare in contatto con le proprie emozioni. Il gruppo si basa su confronto e condivisione di esperienze tra donne, per imparare a riconoscere e prestare attenzione ai propri bisogni, uscendo da una logica di dipendenza affettiva nei vari ambiti della vita.

Guidate dalla volontaria di Sos Donna Paola Tampieri, le donne di “Ama-ti!” si incontrano presso la sede dell’associazione in via Laderchi 3 a Faenza. Gli incontri si svolgevano ogni due settimane, nella serata di lunedì dalle 20.30 alle 22.

UNA RETE REGIONALE PER L’INCLUSIONE LAVORATIVA DELLE DONNE IN DIFFICOLTA’

Il progetto è co-finanziato con risorse del Fondo sociale europeo – Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna; l’intera operazione “Una rete regionale per l’inclusione lavorativa delle donne in difficoltà” coinvolge tutti i Centri Antiviolenza facenti parte del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna ed è gestita dalla Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini di Ravenna. Destinatarie del progetto sono le donne in percorso presso il Centro Antiviolenza del territorio ed ha lo scopo di potenziarne le risorse personali e territoriali messe in campo per la ricerca attiva del lavoro. Ciò al fine di affrancare la donna dalla dipendenza economica e facilitarne così la ricostruzione del proprio percorso di vita. In questo progetto con la presa in carico da parte delle operatrici vengono concordati dei colloqui con le donne per la costruzione di un percorso personalizzato di azioni di supporto all’inserimento lavorativo: redazione curriculum, valutazione delle competenze, verifica delle opportunità di lavoro; oltre alle opportunità previste all’interno dell’operazione, e più idonee per la donna, quali formazione, tirocini, ecc. Le donne, verranno aiutate ad individuare “la professione” che vogliono svolgere sulla base dei “saperi” e delle aspirazioni personali, sviluppando un maggior livello di consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un contesto lavorativo, rendendole consapevoli delle problematiche alle quali vanno incontro e fornendo loro gli strumenti per riuscire a sostenere nel tempo l’impegno preso.