I nostri progetti in corso

PROGETTO DPO

“One more life! Uscire dalla violenza si può.”

Riconoscere la “violenza economica” è il primo passo per combatterla

Gruppi di sostegno e self-help,

sensibilizzazione sulla violenza economica,

riconoscimento del fenomeno.

 

Beneficia di un contributo ministeriale di 25mila euro il progetto presentato da Sos Donna, in partnership con l’Unione della Romagna Faentina, al Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’avviso per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e alk contrasto alla violenza alle donne anche in attuazione della Convenzione di Istnbul.

Lo specifico progetto ha avuto inizio il 5 novembre 2018 da realizzare nei successivi 18 mesi, si prefigge una serie di azioni volte a indagare il fenomeno della violenza economica, un fenomeno difficilmente riconoscibile, spesso anche per le stesse persone che la subiscono. Rispetto ad altre tipologie di violenza essa si manifesta in forme più subdole, radicate in dinamiche di controllo che spesso sono tipiche di una struttura familiare di stampo patriarcale. Il progetto prevede la realizzazione di un’indagine tramite questionari sulle forme di violenza economica che verranno somministrati a un campione di donne accolte da Sos Donna e da quattro aziende del territorio faentino. Progettazione percorsi di sostegno e servizi di supporto attraverso la costituzione di gruppi per donne che si sono rivolte al Centro Antiviolenza-Servizio Fenice, con problematiche relative anche a violenza economica; durante il percorso di empowerment, verranno inoltre introdotte professioniste esperte nella gestione patrimoniale (bancarie, commercialiste, sindacaliste, ecc.) che possano informare/formare e supportare le donne nell’autonoma gestione finanziaria. E’ prevista inoltre la progettazione e realizzazione di campagna di comunicazione sociale per sensibilizzare e contrastare la violenza economica (riconoscimento, come affrontare la violenza economica e prevenzione, anche formativa, rispetto alla sua trasmissione intergenerazionale). I risultati finali dell’indagine verranno pubblicati in un opuscolo contenente approfondimenti su violenza economica, approfondimenti legali e finanziari e sui Servizi di supporto dell’Unione, strategie e consigli pratici per il riconoscimento e la difesa dalla violenza economica.

 

  

PREVENZIONE E INFORMAZIONE NELLE SCUOLE

L’Associazione Sos Donna ha all’attivo da diversi anni un progetto di formazione rivolto alle Scuole di ogni ordine e grado (studenti e insegnanti) con l’obiettivo di valorizzare le differenze di genere, il rispetto di una cultura delle diversità come presupposto per prevenire e contrastare ogni violenza e discriminazione sessista e per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato di essere donne e uomini. Il progetto viene proposto ogni anno scolastico a diverse scuole dell’Unione della Romagna Faentina e di Lugo. DI seguito i moduli proposti:

  • Progetto “Femmine e Maschi – Facciamo girotondo insieme”, rivolto alle Scuole dell’Infanzia, quale percorso riguardante le differenze di genere e, più in generale, il rispetto “dell’altro diverso da me” a partire dalla quotidianità che i bambini sperimentano nei loro principali contesti di vita (scuola e famiglia), all’interno dei quali si formano le rappresentazioni individuali e vengono vissute le relazioni interpersonali.  Di seguito la Scheda Progetto
  • Progetto “Quali le differenze”, rivolto alle Scuole Elementari, con l’intento di proporre ai bambini un primo elemento di riflessione sulle differenze culturali di genere tra maschi e femmine, avviando, attraverso modalità ludico-interattive e uno scambio all’interno del gruppo classe e con le operatrici del Centro, un percorso di riflessione partecipata. Di seguito la Scheda Progetto
  • Progetto “Educare nelle differenze e prevenire la violenza di genere”, quale sperimentazione di sensibilizzazione alla differenza di genere, rivolto a ragazzi e ragazze delle Scuole Medie Inferiori dell’Area faentina.  L’obiettivo di tale progetto è aiutare i ragazzi a riflettere sulla tematica delle differenze di genere e sull’influenza che esse hanno nella relazione con i coetanei.
  • Progetto “Navighiamo a vista”, un intervento psicoeducazionale di sensibilizzazione sul fenomeno del Cyberbullismo nelle Scuole Secondarie di Primo Grado. Gli incontri sono focalizzati soprattutto sugli aspetti emotivi legati al fenomeno del Cyberbullismo, sulle strategie preventive e di protezione da un punto di vista personale e, infine, sulla relazione tra pari e con gli adulti in caso di episodi di Cyberbullismo (diretti o indiretti).Di seguito la Scheda Progetto di entrambi i moduli.
  • Progetto “Libera dalla violenza. La violenza di genere nelle relazioni adolescenziali”, quale sperimentazione di sensibilizzazione alla violenza di genere, rivolto a ragazzi e ragazze delle Scuole Medie Superiori dell’Area faentina. L’obiettivo di tale progetto è aiutare i ragazzi a riflettere sulla tematica della violenza di genere, sui comportamenti aggressivi, sulle molestie sessuali e sulle eventuali strategie di prevenzione e difesa. Di seguito la Scheda Progetto.

Nel 2017 l’Associazione Sos Donna ha ricevuto un finanziamento pari ad € 2.000 da parte di Banca Intesa San Paolo quale contributo per lo svolgimento del Porgetto Nelle scuole per prevenire la violenza a valere sul “Fondo di beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale”, costituito dai soci della Banca.

 

PROGETTO “EMERGENZA H24”

Dal 1° luglio 2013 l’Associazione SOS Donna, con partner il Comune di Faenza, ha attivato il Servizio di emergenza H24 rivolto alle Forze dell’Ordine e Pronto Soccorso che incontrano donne vittime di violenza nel territorio dell’Unione della Romagna Faentina. Attraverso le procedure concordate insieme, l’Associazione SOS Donna risponde 24 ore su 24, attraverso un cellulare dedicato, alle richieste che arrivano da Polizia municipale, Questura, Carabinieri e Pronto Soccorso qualora una donna vittima di violenza (da sola o con i suoi bambini) necessiti di una prima accoglienza e di un sostegno.

Da settembre 2013 è stato messo a disposizione un alloggio di pronta emergenza, questo nuovo alloggio ha la funzione di garantire immediata protezione a chi ancora non ha intrapreso un percorso di uscita dalla violenza. Le donne in emergenza ed i loro bambini, afferenti dal servizio H24, possono essere ospitate nella struttura anche in orario notturno, in una prassi di messa in sicurezza che coinvolge anche Pronto Soccorso e Forze dell’Ordine. Nell’anno 2017 è stata avviata una positiva collaborazione con l’Associazione Demetra Donne in Aiuto, centro antiviolenza di Lugo, nella gestione delle emergenze: nella reperibilità telefonica turnano di settimana in settimana due operatrici formate, una per Sos Donna di Faenza e una per Demetra di Lugo, pronte a intervenire in emergenza sui territori dell’Unione della Romagna Faentina e dell’Unione della Bassa Romagna. In entrambi i territori è presente una casa di emergenza a indirizzo segreto nell’eventualità in cui la donna vittima di violenza e i suoi bambini necessitino di essere ospitati in emergenza.

Periodicamente si svolgono riunioni di raccordo tra Centro Antiviolenza, rappresentati delle Forze dell’Ordine e del Servizio Sanitario dell’Unione della Romagna Faentina per confrontarsi sull’andamento della gestione e sul consolidamento delle prassi di intervento in emergenza con donne che subiscono violenza.

UNA RETE REGIONALE PER L’INCLUSIONE LAVORATIVA DELLE DONNE IN DIFFICOLTA’

Il progetto è co-finanziato con risorse del Fondo sociale europeo – Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna; l’intera operazione “Una rete regionale per l’inclusione lavorativa delle donne in difficoltà” coinvolge tutti i Centri Antiviolenza facenti parte del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna ed è gestita dalla Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini di Ravenna. Destinatarie del progetto sono le donne in percorso presso il Centro Antiviolenza del territorio ed ha lo scopo di potenziarne le risorse personali e territoriali messe in campo per la ricerca attiva del lavoro. Ciò al fine di affrancare la donna dalla dipendenza economica e facilitarne così la ricostruzione del proprio percorso di vita. In questo progetto con la presa in carico da parte delle operatrici vengono concordati dei colloqui con le donne per la costruzione di un percorso personalizzato di azioni di supporto all’inserimento lavorativo: redazione curriculum, valutazione delle competenze, verifica delle opportunità di lavoro; oltre alle opportunità previste all’interno dell’operazione, e più idonee per la donna, quali formazione, tirocini, ecc. Le donne, verranno aiutate ad individuare “la professione” che vogliono svolgere sulla base dei “saperi” e delle aspirazioni personali, sviluppando un maggior livello di consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un contesto lavorativo, rendendole consapevoli delle problematiche alle quali vanno incontro e fornendo loro gli strumenti per riuscire a sostenere nel tempo l’impegno preso.