I nostri progetti in corso

PROGETTO DPO

“Un Luogo per Ricominciare”

Potenziamento di sostegno alla genitorialità,

alfabetizzazione informatica e linguistica,

babysitting e sostegno didattico per i minori,

servizio di emergenza su 24 ore

Beneficia di un contributo ministeriale di 250mila euro il progetto presentato da Sos Donna, in partnership con l’Unione della Romagna Faentina, al Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito della prima fase di attuazione della strategia nazionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere ed allo stalking.

Lo specifico progetto ha avuto inizio il 6 marzo 2017 da realizzare nei successivi 24 mesi, si prefigge di incrementare le tipologie di servizi offerti, il potenziamento delle forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza, l’individuazione di adeguati interventi per il recupero dei soggetti responsabili di atti di violenza, il sostegno scolastico ed educativo per i minori ed il potenziamento delle case rifugio. Il continuo rafforzamento della protezione e salvaguardia delle vittime e dei loro figli minori vuole essere promossa attraverso interventi come l’incremento della sicurezza dei locali con il potenziamento dei centri di semi-autonomia, l’attivazione di un servizio di sorveglianza nelle case rifugio, l’attivazione di corsi di autodifesa personale, con  formazione sulle norme comportamentali per la propria sicurezza (piano di sicurezza) e per la propria incolumità fisica (finalizzate alla prevenzione degli incidenti domestici) e l’attivazione di un archivio dati informatizzato e criptato.

PROGETTO  “L’unione fa la differenza”

Pari Opportunità,

rete di servizi,

fornire informazioni e sostegno,

sostegno ed aiuto alle donne

Il contributo richiesto da Sos Donna alla regione è di 66.960,00 euro, in partnership con Unione della Romagna Faentina, Unione della Bassa Romagna, Associazione Demetra Donne in Aiuto di Lugo, Cooperativa Sociale Ricercazione ARL di Ravenna e la Cooperativa Sociale Libra di Ravenna.

Lo specifico progetto prevede due azioni determinanti, una orientata al contrasto della violenza e l’altra all’educazione ed alla promozione di una cultura attenta alle differenze. Inoltre prevede anche delle azioni trasversali come il coordinamento, il monitoraggio e la valutazione del progetto stesso, tramite incontri periodici, un percorso di confronto ed approfondimento su problematiche di tipo metodologico e su alcuni temi emergenti riguardo alla violenza e per ultimo, ma non meno importante, la promozione e la diffusione sui territori di riferimento per una maggiore sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. Il progetto contiene al suo interno la realizzazione di un programma integrato tra i centri antiviolenza Sos Donna e Demetra riguardo all’attività H24, confermando l’accordo con le Forze dell’Ordine e il Pronto Soccorso e attivando delle formazioni alle operatrici di riferimento con supervisione di una psicoterapeuta di riferimento.

GRUPPO AUTO – MUTUO AIUTO

Continuano gli incontri del gruppo “Ama-Ti!” Imparare a prendersi cura di sé: è il nuovo progetto di Sos Donna per l’universo femminile, un gruppo di confronto libero e gratuito per tutte le donne che vogliono conoscersi meglio ed entrare in contatto con le proprie emozioni. Il gruppo si basa su confronto e condivisione di esperienze tra donne, per imparare a riconoscere e prestare attenzione ai propri bisogni, uscendo da una logica di dipendenza affettiva nei vari ambiti della vita.

Guidate dalla volontaria di Sos Donna Paola Tampieri, le donne di “Ama-ti!” si incontrano presso la sede dell’associazione in via Laderchi 3 a Faenza. Gli incontri si svolgevano ogni due settimane, nella serata di lunedì dalle 20.30 alle 22.

PROGETTO PHILIP MORRIS

Sportello di accompagnamento al lavoro

Il contributo per avviare questo progetto è di 18.000 euro, in partnership con Philip Morris. Le conseguenze della violenza sulle donne sono devastanti anche sotto il profilo lavorativo: si pensi alle assenze dopo episodi di forte violenza fisica, agli stati di ansia, di tensione e depressione che incidono sulle prestazioni lavorative, alle attive interferenze dell’uomo violento sul lavoro della donna che può determinare la perdita o il divieto di lavoro stesso.

Obiettivo del progetto è quello di potenziare il servizio di orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo delle donne oggetto di violenza che si rivolgono al Centro antiviolenza. In particolare si intende prevenire e contrastare gli effetti deleteri della violenza, attraverso percorsi integrati di inclusione sociale e lavorativa, aumentando qualitativamente e quantitativamente le opportunità di inserimento socio-lavorativo delle donne vittime di violenza, anche attraverso canali di collaborazione con gli enti, le istituzioni e le aziende dei vari territori.

Per il raggiungimento di questo obiettivo sono state progettate una serie di azioni, che risultano sequenziali dal punto di vista “logico”: a partire dalle attività di presa in carico e accoglienza le operatrici delle Associazioni che svolgono un lavoro essenziale di analisi, verifica e supporto all’inserimento lavorativo, si andranno a selezionare delle donne che presentano caratteristiche di maggiore fragilità e vulnerabilità sia sul versante della consapevolezza delle proprie capacità sia su quello della motivazione e si costruiranno dei gruppi che avranno accesso alle azioni formative e corsi di empowerment, a progetti di tirocinio e a percorsi finalizzati al conseguimento della patente di guida. Le attività previste da questo progetto sono molteplici: dai servizi di sportello lavoro (orientamento, consulenza e sostegno), ai corsi di formazione, i laboratori motivazionali, i tirocini di mediazione all’occupazione, il conseguimento della patente di guida, attività di baby-sitting e mediazione culturale. A sostegno di questa azione è stato stipulato, a novembre 2014, il Protocollo con Legacoop Romagna che ha, tra gli obiettivi, quello di farsi promotore all’interno delle cooperative associate, di percorsi di inserimento lavorativo che possano supportare la costruzione di una rete che agevoli la realizzazione di alcune delle azioni di sostegno relative al mercato del lavoro per le donne detenute o che hanno subito violenza.

10 donne maltrattate hanno trovato un impiego grazie allo sportello di accompagnamento finanziato da Philip Morris“: leggi l’articolo che presenta i risultati del progetto

Per maggiori informazioni consultate il depliant

PROGETTO POWER 

Percorsi di Orientamento ed empoWerment per le donnE dei centRiantiviolenza

Il progetto Power è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Bando rivolto alla promozione e al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni ed alla violenza di genere e si svolge nell’annualità 2016 – 2017. Il progetto ha come capofila il Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna e coinvolge undici dei quattordici centri che ne fanno parte, tra cui Sos Donna. POWER è finalizzato a garantire e potenziare un contesto di orientamento professionale attento alle richieste e alle necessità delle donne vittime di violenza ponendosi i seguenti obiettivi: promuovere e facilitare le occasioni di formazione, apprendimento e di inserimento lavorativo delle donne che hanno subito violenza fisica, sessuale, psicologica, costrizione economica; mantenere ed implementare sinergie e reti informali e formali con i servizi del territorio sul tema della violenza alle donne nell’ottica della domanda/offerta di lavoro. Il modo del lavoro è il contesto in cui le donne che sono uscite da un percorso di violenza possono trovare il loro luogo di riscatto, costruendo autonomia economica, professionale e rete sociale che permettano loro di non ritornare insieme a chi ha manifestato comportamenti violenti nei loro confronti. Costruire un’identità di donna-lavoratrice attraverso percorsi di orientamento e avvicinamento al lavoro significa anche contribuire a:  riaffacciarsi ad un mondo extra-domestico ed uscire dall’isolamento che la violenza ha creato; rafforzare e modificare aree identitarie intaccate e indebolite dalla violenza.

UNA RETE REGIONALE PER L’INCLUSIONE LAVORATIVA DELLE DONNE IN DIFFICOLTA’

Il progetto è co-finanziato con risorse del Fondo sociale europeo – Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna; l’intera operazione “Una rete regionale per l’inclusione lavorativa delle donne in difficoltà” coinvolge tutti i Centri Antiviolenza facenti parte del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna ed è gestita dalla Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini di Ravenna. Destinatarie del progetto sono le donne in percorso presso il Centro Antiviolenza del territorio ed ha lo scopo di potenziarne le risorse personali e territoriali messe in campo per la ricerca attiva del lavoro. Ciò al fine di affrancare la donna dalla dipendenza economica e facilitarne così la ricostruzione del proprio percorso di vita. In questo progetto con la presa in carico da parte delle operatrici vengono concordati dei colloqui con le donne per la costruzione di un percorso personalizzato di azioni di supporto all’inserimento lavorativo: redazione curriculum, valutazione delle competenze, verifica delle opportunità di lavoro; oltre alle opportunità previste all’interno dell’operazione, e più idonee per la donna, quali formazione, tirocini, ecc. Le donne, verranno aiutate ad individuare “la professione” che vogliono svolgere sulla base dei “saperi” e delle aspirazioni personali, sviluppando un maggior livello di consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un contesto lavorativo, rendendole consapevoli delle problematiche alle quali vanno incontro e fornendo loro gli strumenti per riuscire a sostenere nel tempo l’impegno preso.