I nostri progetti in corso

 

PROGETTO REGIONALE

“Nell’Unione per le differenze”

Promozione delle Pari Opportunità,

contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere,

progetti di prevenzione nelle scuole,

gruppi di self help per donne.

Beneficia di un contributo di € 32.000 il progetto regionale “Nell’Unione per le differenze”, promosso dall’Associazione SOS Donna, vede la partecipazione di URF – Unione della Romagna Faentina, Teatro Due Mondi, Teatro del Drago, Cooperativa Libra e il servizio di intervento Muoviti per la realizzazione di molteplici attività sul territorio. Il progetto propone una serie di attività che mirano nel loro insieme a generare una maggiore consapevolezza e nel tempo promuovere un cambiamento e rinnovamento culturale che diventa azione di contrasto alla violenza alle donne. Le attività investono un ampio spettro di campi con i rispettivi linguaggi: da quello culturale (seminari, incontri informativi), teatrale (spettacoli e azioni teatrali), scolastico (percorsi educativi), interattivo (laboratori partecipati), comunicativo (videoclip, materiali di promozione, internet, opere murali). La varietà di iniziative è pensata per raggiungere con strumenti diversi un pubblico diversificato della comunità del territorio dell’Unione della Romagna Faentina e generare consapevolezza sul tema della violenza alle donne, della discriminazione e della responsabilità maschile e promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere.

Parallelamente sono state pensate anche azioni volte a migliorare le capacita di presa in carico, da parte di operatori pubblici e privati, delle donne che si trovano a rischio di emarginazione sociale, discriminazione e violenza, e in particolare le donne migranti anche di seconda generazione: gli strumenti sono percorsi di empowerment e i soggetti coinvolti quelli che hanno intrapreso un percorso di accoglienza con le operatrici e volontarie del centro antiviolenza e di sostegno da parte dei servizi sociali del territori: esse hanno spesso acquisito risorse uniche e rafforzato la loro resilienza, così da poter rappresentare un punto di riferimento per altre donne migranti che per la prima volta entrano in contatto con gli enti e servizi sopra menzionati, in un’ottica innovativa per cui i benefici della migrazione e dell’integrazione devono essere resi più visibili alla collettività nel suo insieme.

 

 PROGETTO REGIONALE

“Sportello Antiviolenza ALBA”

nel territorio dell’Unione del Rubicone e Mare

L’obiettivo generale del progetto – presentato dall’Unione del Rubicone e Mare in partnership con i centri antiviolenza SOS Donna di Faenza, Rompi il Silenzio di Rimini e Trama di Terre di Imola – è quello di realizzare un intervento mirato al superamento della violenza subita dalla donna, differenziato e peculiare rispetto alla vasta rete di servizi sociali e sanitari locali che accolgono donne vittime di violenza o a rischio di subire violenza, per le quali deve essere riconosciuta la dominanza di una problematica di natura sociale o sanitaria. Su queste basi è nato lo sportello antiviolenza ALBA, che si rivolge a donne che vivono o hanno vissuto situazioni di sopraffazione e di violenza nelle loro relazioni di coppia, in famiglia, in ambito lavorativo o in altri contesti sociali. Il servizio è gratuito e anonimo e viene offerto a tutte le donne indipendentemente dalla loro nazionalità, etnia, lingua, cultura, religione e situazione economica. Gestito dalle operatrici professionali delle associazioni SOS Donna e Rompi il silenzio, lo sportello opera in stretta collaborazione con la rete dei soggetti pubblici e privati del territorio (forze dell’ordine, Pronto soccorso, consultorio familiare, servizi alla persona pubblici e settore no profit) per accogliere le donne e i minori vittime di violenza che necessitano di un aiuto.

Dal 14 maggio lo sportello è aperto al pubblico ogni martedì dalle 10.30 alle 14.30 presso la stanza “E” della Casa delle Associazioni di Savignano sul Rubicone (Villa Perticari – Corso Perticari), con reperibilità telefonica sempre garantita, negli altri giorni, al numero 379 1067540. Parallelamente all’apertura dello Sportello Antiviolenza è previsto un percorso di formazione specifico per gli operatori e le operatrici della rete territoriale di contrasto alla violenza e delle volontarie dello sportello.

A rendere possibile l’attivazione del servizio è stato anche il contributo della Regione Emilia Romagna: il progetto dell’Unione Rubicone e Mare si è infatti classificato primo in Regione nel bando destinato all’apertura di nuovi sportelli antiviolenza, ricevendo così dalle casse della Regione Emilia-Romagna 17.990 euro a copertura dell’80 per cento dei costi, stimati complessivamente in 22.500 euro.

 PROGETTO REGIONALE

“Adolescenti tra affettività e possesso: educare al rispetto”

Laboratori formativi per ragazzi e ragazze,

violenza di genere nelle relazioni adolescenziali,

educazione tra pari,

campagna di sensibilizzazione.

Nell’ambito del progetto regionale “Adolescenti tra affettività e possesso: educare al rispetto” sono stati realizzati dei laboratori formativi con gli adolescenti ed è stato promossa in collaborazione con l’Istituto Oriani di Faenza una campagna di sensibilizzazione rivolta a ragazze e ragazzi adolescenti per contrastare l’insorgere di nuove forme di violenza di genere, attraverso la creazione di volantini e locandine contenenti dei pensieri/slogan che i ragazzi stessi hanno realizzato durante i laboratori e tra cui sono stati scelti i tre più efficaci per riconoscere forme di violenza e controllo nelle prime relazioni adolescenziali. 

Il 15 maggio 2019, all’Istituto Tecnico “Oriani”, si è tenuto un evento conclusivo con la presentazione degli elaborati ritenuti vincenti ed una premiazione simbolica dei ragazzi e ragazze che li hanno realizzati. I giovani vincitori sono stati premiati con un biglietto di ingresso al cinema.

PROGETTO DPO

“One more life! Uscire dalla violenza si può.”

Riconoscere la “violenza economica” è il primo passo per combatterla

Gruppi di sostegno e self-help,

sensibilizzazione sulla violenza economica,

riconoscimento del fenomeno.

 

Beneficia di un contributo ministeriale di 25mila euro il progetto presentato da Sos Donna, in partnership con l’Unione della Romagna Faentina, al Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’avviso per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e alk contrasto alla violenza alle donne anche in attuazione della Convenzione di Istnbul.

Lo specifico progetto ha avuto inizio il 5 novembre 2018 da realizzare nei successivi 18 mesi, si prefigge una serie di azioni volte a indagare il fenomeno della violenza economica, un fenomeno difficilmente riconoscibile, spesso anche per le stesse persone che la subiscono. Rispetto ad altre tipologie di violenza essa si manifesta in forme più subdole, radicate in dinamiche di controllo che spesso sono tipiche di una struttura familiare di stampo patriarcale. Il progetto prevede la realizzazione di un’indagine tramite questionari sulle forme di violenza economica che verranno somministrati a un campione di donne accolte da Sos Donna e da quattro aziende del territorio faentino. Progettazione percorsi di sostegno e servizi di supporto attraverso la costituzione di gruppi per donne che si sono rivolte al Centro Antiviolenza-Servizio Fenice, con problematiche relative anche a violenza economica; durante il percorso di empowerment, verranno inoltre introdotte professioniste esperte nella gestione patrimoniale (bancarie, commercialiste, sindacaliste, ecc.) che possano informare/formare e supportare le donne nell’autonoma gestione finanziaria. E’ prevista inoltre la progettazione e realizzazione di campagna di comunicazione sociale per sensibilizzare e contrastare la violenza economica (riconoscimento, come affrontare la violenza economica e prevenzione, anche formativa, rispetto alla sua trasmissione intergenerazionale). I risultati finali dell’indagine verranno pubblicati in un opuscolo contenente approfondimenti su violenza economica, approfondimenti legali e finanziari e sui Servizi di supporto dell’Unione, strategie e consigli pratici per il riconoscimento e la difesa dalla violenza economica.

PROGETTO REGIONALE

“Insieme contro la violenza – II edizione”

Unione del Rubicone e Mare

 Attraverso il progetto regionale “Insieme contro la violenza”, arrivato alla sua seconda edizione, l’Unione Rubicone e Mare promuove incontri, spettacoli, dibattiti, letture, camminate e formazione sul tema della violenza sulle donne, tramite eventi pubblici che si terranno presso i Comuni dell’Unione nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2019. Il progetto vede il coinvolgimento dell’Associazione SOS Donna per l’attuazione di interventi di formazione e prevenzione nelle scuole della Comunità Montana-Istituto Comprensivo Sogliano al Rubicone, Scuole Secondarie di Primo Grado. Una psicologa esperta, che collabora con l’Associazione, realizzerà azioni di sensibilizzazione e informazione indirizzate agli alunni e alle alunne della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Sogliano al Rubicone.

PROGETTO REGIONALE

“La forza della fragilità”

Prevenire i fenomeni di marginalità e esclusione sociale,

donne in situazione di fragilità,

percorsi di empowerment.

Il progetto “La forza della fragilità” ha come area di intervento il contrasto a condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale, con particolare riferimento alle persone senza dimora, a quelle in condizioni di povertà assoluta o relativa e ai migranti; si vuole, inoltre, fare promotore di percorsi che possano essere strumento di reinserimento sociale e lavorativo per persone “in condizione di fragilità” attraverso lo sviluppo di occasioni di impegno in attività di volontariato e di educazione/orientamento al lavoro. Il progetto va ad incidere sul benessere della comunità attraverso un approccio innovativo e condiviso.

Le associazioni coinvolte sono la Consulta Faentina Delle Associazioni Di Volontariato Dell’unione Della Romagna Faentina (capofila del progetto), il Circolo Legambiente Lamone Faenza, il Centro Di Solidarietà’ Di Faenza, Associazione SOS Donna, Farsi Prossimo, la Confraternita Di Misericordia Di Castel Bolognese, Teatro Due Mondi, l’Associazione Culturale Amici “Dell’Europa” e Irsef Istituto Di Ricerca E Studi Sull’educazione E La Famiglia. Nell’ambito della terza azione “Formazione, laboratori, condomini collaborativi” si inserisce lo spettacolo del Teatro Due Mondi “Vedrai, vedrai” di Gigi Bertoni con Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, regia di Alberto Grilli e la direzione musicale di Antonella Talamonti. Lo spettacolo è andato in scena Giovedì 14 marzo 2019 alle ore 10 presso la Casa del Teatro in Via G.Oberdan 7/A, Faenza; ed è stato seguito da un laboratorio di empowerment al femminile organizzato dall’ Associazione SOS Donna.

Questa giornata si inserisce in una proposta formativa più ampia, rivolta specificamente a donne in situazione di fragilità. Essa contempla l’organizzazione di incontri in cui sono affrontati diversi temi come l’autovalutazione, la presentazione personale, il lavoro al femminile. Alle partecipanti, durante le diverse giornate, si propongono svariate tecniche per favorire il dialogo e lo scambio e su un piano concreto promuovere un lavoro introspettivo attraverso l’utilizzo di tecniche grafico pittoriche, tecnica del collage e la discussione guidata a seguito della visione di film.

  

PREVENZIONE E INFORMAZIONE NELLE SCUOLE

L’Associazione Sos Donna ha all’attivo da diversi anni un progetto di formazione rivolto alle Scuole di ogni ordine e grado (studenti e insegnanti) con l’obiettivo di valorizzare le differenze di genere, il rispetto di una cultura delle diversità come presupposto per prevenire e contrastare ogni violenza e discriminazione sessista e per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato di essere donne e uomini. Il progetto viene proposto ogni anno scolastico a diverse scuole dell’Unione della Romagna Faentina e di Lugo. DI seguito i moduli proposti:

  • Progetto “Femmine e Maschi – Facciamo girotondo insieme”, rivolto alle Scuole dell’Infanzia, quale percorso riguardante le differenze di genere e, più in generale, il rispetto “dell’altro diverso da me” a partire dalla quotidianità che i bambini sperimentano nei loro principali contesti di vita (scuola e famiglia), all’interno dei quali si formano le rappresentazioni individuali e vengono vissute le relazioni interpersonali.  Di seguito la Scheda Progetto
  • Progetto “Quali le differenze”, rivolto alle Scuole Elementari, con l’intento di proporre ai bambini un primo elemento di riflessione sulle differenze culturali di genere tra maschi e femmine, avviando, attraverso modalità ludico-interattive e uno scambio all’interno del gruppo classe e con le operatrici del Centro, un percorso di riflessione partecipata. Di seguito la Scheda Progetto
  • Progetto “Educare nelle differenze e prevenire la violenza di genere”, quale sperimentazione di sensibilizzazione alla differenza di genere, rivolto a ragazzi e ragazze delle Scuole Medie Inferiori dell’Area faentina.  L’obiettivo di tale progetto è aiutare i ragazzi a riflettere sulla tematica delle differenze di genere e sull’influenza che esse hanno nella relazione con i coetanei.
  • Progetto “Navighiamo a vista”, un intervento psicoeducazionale di sensibilizzazione sul fenomeno del Cyberbullismo nelle Scuole Secondarie di Primo Grado. Gli incontri sono focalizzati soprattutto sugli aspetti emotivi legati al fenomeno del Cyberbullismo, sulle strategie preventive e di protezione da un punto di vista personale e, infine, sulla relazione tra pari e con gli adulti in caso di episodi di Cyberbullismo (diretti o indiretti).Di seguito la Scheda Progetto di entrambi i moduli.
  • Progetto “Libera dalla violenza. La violenza di genere nelle relazioni adolescenziali”, quale sperimentazione di sensibilizzazione alla violenza di genere, rivolto a ragazzi e ragazze delle Scuole Medie Superiori dell’Area faentina. L’obiettivo di tale progetto è aiutare i ragazzi a riflettere sulla tematica della violenza di genere, sui comportamenti aggressivi, sulle molestie sessuali e sulle eventuali strategie di prevenzione e difesa. Di seguito la Scheda Progetto.

Nel 2017 l’Associazione Sos Donna ha ricevuto un finanziamento pari ad € 2.000 da parte di Banca Intesa San Paolo quale contributo per lo svolgimento del Porgetto Nelle scuole per prevenire la violenza a valere sul “Fondo di beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale”, costituito dai soci della Banca.

 

PROGETTO “EMERGENZA H24”

Dal 1° luglio 2013 l’Associazione SOS Donna, con partner il Comune di Faenza, ha attivato il Servizio di emergenza H24 rivolto alle Forze dell’Ordine e Pronto Soccorso che incontrano donne vittime di violenza nel territorio dell’Unione della Romagna Faentina. Attraverso le procedure concordate insieme, l’Associazione SOS Donna risponde 24 ore su 24, attraverso un cellulare dedicato, alle richieste che arrivano da Polizia municipale, Questura, Carabinieri e Pronto Soccorso qualora una donna vittima di violenza (da sola o con i suoi bambini) necessiti di una prima accoglienza e di un sostegno.

Da settembre 2013 è stato messo a disposizione un alloggio di pronta emergenza, questo nuovo alloggio ha la funzione di garantire immediata protezione a chi ancora non ha intrapreso un percorso di uscita dalla violenza. Le donne in emergenza ed i loro bambini, afferenti dal servizio H24, possono essere ospitate nella struttura anche in orario notturno, in una prassi di messa in sicurezza che coinvolge anche Pronto Soccorso e Forze dell’Ordine. Nell’anno 2017 è stata avviata una positiva collaborazione con l’Associazione Demetra Donne in Aiuto, centro antiviolenza di Lugo, nella gestione delle emergenze: nella reperibilità telefonica turnano di settimana in settimana due operatrici formate, una per Sos Donna di Faenza e una per Demetra di Lugo, pronte a intervenire in emergenza sui territori dell’Unione della Romagna Faentina e dell’Unione della Bassa Romagna. In entrambi i territori è presente una casa di emergenza a indirizzo segreto nell’eventualità in cui la donna vittima di violenza e i suoi bambini necessitino di essere ospitati in emergenza.

Periodicamente si svolgono riunioni di raccordo tra Centro Antiviolenza, rappresentati delle Forze dell’Ordine e del Servizio Sanitario dell’Unione della Romagna Faentina per confrontarsi sull’andamento della gestione e sul consolidamento delle prassi di intervento in emergenza con donne che subiscono violenza.

UNA RETE REGIONALE PER L’INCLUSIONE LAVORATIVA DELLE DONNE IN DIFFICOLTA’

Il progetto è co-finanziato con risorse del Fondo sociale europeo – Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna; l’intera operazione “Una rete regionale per l’inclusione lavorativa delle donne in difficoltà” coinvolge tutti i Centri Antiviolenza facenti parte del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna ed è gestita dalla Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini di Ravenna. Destinatarie del progetto sono le donne in percorso presso il Centro Antiviolenza del territorio ed ha lo scopo di potenziarne le risorse personali e territoriali messe in campo per la ricerca attiva del lavoro. Ciò al fine di affrancare la donna dalla dipendenza economica e facilitarne così la ricostruzione del proprio percorso di vita. In questo progetto con la presa in carico da parte delle operatrici vengono concordati dei colloqui con le donne per la costruzione di un percorso personalizzato di azioni di supporto all’inserimento lavorativo: redazione curriculum, valutazione delle competenze, verifica delle opportunità di lavoro; oltre alle opportunità previste all’interno dell’operazione, e più idonee per la donna, quali formazione, tirocini, ecc. Le donne, verranno aiutate ad individuare “la professione” che vogliono svolgere sulla base dei “saperi” e delle aspirazioni personali, sviluppando un maggior livello di consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un contesto lavorativo, rendendole consapevoli delle problematiche alle quali vanno incontro e fornendo loro gli strumenti per riuscire a sostenere nel tempo l’impegno preso.