I nostri progetti in corso

PROGETTO REGIONALE

“Libertà nella differenza”

Implementazione della rete antiviolenza,

rispetto per una cultura plurale delle diversità,

contrasto alle discriminazioni di genere, 

promozione delle pari opportunità

Il progetto, promosso dall’Associazione SOS Donna, intende proseguire e implementare le attività già avviate con i progetti precedenti sulla base dei risultati ottenuti, nell’ottica di consolidare l’integrazione dei servizi offerti sulla base delle necessità emerse da sempre nuove problematiche e del contesto epidemico in atto. Il Progetto ha come obiettivi quelli di favorire il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, anche in relazione all’orientamento sessuale e all’identità di genere, promuovere il tema della parità uomo-donna e le pari opportunità, oltre che prevenire e contrastare i fenomeni di violenza di genere e di discriminazione, cui sono o possono essere soggette donne che vivono specifiche condizioni di fragilità, incluse quelle conseguenti all’attuale crisi sanitaria e di donne che si trovano a rischio di emarginazione sociale, discriminazione e violenza per la loro condizione di migranti, richiedenti e titolari di protezione internazionale, neo-arrivate, vittime di pratiche lesive.

Per perseguire gli obiettivi di cui sopra, verranno realizzati dei percorsi formativi all’interno delle Scuole di ogni ordine e grado del territorio per promuovere un dialogo con le nuove generazioni, oltre che interventi in altri spazi di aggregazione, come l’ambito sportivo. Verranno organizzati diversi incontri aperti alla cittadinanza dell’intera Unione della Romagna Faentina, come spettacoli teatrali, presentazioni di libri, mostre fotografiche, rassegne cinematografiche sui temi del femminile, ma anche nello specifico sui temi dell’identità di genere. Molte le iniziative anche per le donne, come l’attivazione di gruppi di auto mutuo aiuto e di rafforzamento della rete dei Servizi che in diversa misura e con diverse competenze operano nei percorsi di uscita dalla violenza.

Particolare attenzione verrà posta rispetto alla diffusione degli eventi su tutto il territorio, comprese le aree montane dei Comuni di Brisighella, Riolo Terme e Casola Valsenio. Vari i partners coinvolti, tra cui l’Unione della Romagna Faentina, Teatro Due Mondi, Teatro del Drago, Associazione culturale Fatti d’Arte, Associazione sportiva Gioca Lo Sport Senza Frontiere, Associazione Delfi – CTM (Centro Trattamento Uomini Maltrattanti).

PROGETTO

“Un lavoro per ricominciare II: consolidamento nuove opportunità”

sostenuto con i fondi dell’Otto per mille della Chiesa Valdese 

Con il presente progetto si intende proseguire e implementare le attività già avviate con il progetto “Un lavoro per ricominciare”, destinatario di contributo 8 per mille Chiesa Valdese nel 2019, nell’ottica di consolidare l’integrazione dei servizi offerti, affiancandola alle necessità “sociali” che emergono, mettendo a disposizione un’offerta più consistente e articolata di servizi ed azioni rivolte alle donne e incrementando l’utilizzo degli Sportelli d’ascolto.

Le operatrici dello Sportello si occuperanno di attività di accoglienza, informazione orientativa e professionale, sostegno e consulenza all’analisi di capacità e competenze, accompagnamento al lavoro. Il rafforzamento del Punto di ascolto del Comune di Riolo Terme sarà utile invece per meglio intercettare e accogliere le richieste di aiuto da parte delle donne residenti nella parte collinare del territorio dell’Unione. E’ prevista inoltre l’attivazione di strumenti e servizi atti ad aumentare qualitativamente e quantitativamente le opportunità di inserimento sociale e lavorativo delle donne vittime di violenza, fornendo un sostegno per donne con figli minori vittime di violenza che sono in uscita dal percorso nelle case rifugio, ma che non sono ancora in grado di proseguire in totale autonomia il loro percorso di vita, necessitando a volte di un supporto sia economico che psicologico. Precisamente, tramite il presente progetto verrà offerto, a donne in percorso presso il centro antiviolenza SOS Donna e in uscita dalle case rifugio: il sostegno economico per il conseguimento di n. 1 patente di guida e per l’acquisto di un auto, elemento che potrà agevolarle nella ricerca di un impiego. E’ prevista inoltre l’attivazione di servizi di baby-sitting per i minori ospiti nelle case rifugio, il supporto economico alle donne ospitate nella casa di semi-autonomia, attraverso la fornitura di card prepagate per spese alimentari, abbigliamento, spese farmaceutiche o sanitarie e il supporto economico al pagamento dei costi generali relativi agli alloggi.

PROGETTO REGIONALE

“Donne: Libere e Protagoniste. Storie di impegno politico, sociale ed economico nella Romagna Faentina”

promosso dall’Unione della Romagna Faentina

In occasione del 75esimo anniversario del primo voto alle donne a livello locale e nazionale, l’Unione della Romagna Faentina, con l’adesione dei Comuni aderenti, promuove un percorso organico di iniziative volto ad approfondire la conoscenza e la memoria di questo particolare evento storico attraverso il progetto “Donne: Libere e Protagoniste. Storie di impegno politico, sociale ed economico nella Romagna Faentina”. Il progetto, candidato al bando regionale di sostegno ad iniziative di valorizzazione e divulgazione della Memoria e della Storia del Novecento in attuazione della L.R. n. 3/2016, si rivolge a una molteplicità di pubblici differenti, proponendo diverse attività tra cui: l’organizzazione di una mostra itinerante sul protagonismo politico, sociale ed economico delle donne della Romagna Faentina fra anni Quaranta e Sessanta, la promozione di una ricerca sulla presenza femminile nelle amministrazioni locali del Dopoguerra,  realizzazione di 10 clip video di approfondimento sulle tematiche del percorso, realizzazione di circa 40 laboratori didattici rivolti agli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado del territorio. L’Associazione SOS Donna collaborerà alla realizzazione di iniziative seminariali di approfondimento on line e off line, rivolte a tutta la cittadinanza, sui temi del contributo femminile alla Liberazione, alla nascita della Repubblica e ai movimenti di progresso sociale ed economico dei decenni successivi, attraverso l’invito di esperti di livello nazionale e regionale.

 PROGETTO REGIONALE 

“Generi e generazioni, insieme contro la violenza”

nel territorio dell’Unione del Rubicone e Mare

Attraverso il progetto regionale, l’Unione Rubicone e Mare promuoverà iniziative culturali e di prevenzione, campagne comunicative e un festival aperto all’intera cittadinanza, in particolare alle nuove generazioni, sui temi della violenza di genere e dell’identità di genere.  Il progetto vede il coinvolgimento, come partners, dell’Associazione SOS Donna per la realizzazione di percorsi formativi nelle scuole secondarie di primo grado di tutto il vasto territorio dell’Unione. Con l’attività svolta nelle Scuole si vuole costruire un percorso integrato di educazione antiviolenza, promuovendo una cultura di solidarietà e sostegno, esplorando le differenze di genere, affermando il valore della relazione e offrendo percorsi di prevenzione e conoscenza delle tematiche di genere. Il progetto ha l’obiettivo di aiutare ragazzi e ragazze a riflettere sulla tematica delle differenze di genere e sull’influenza che esse hanno nella relazione con i coetanei; delle idealizzazioni e delle aspettative legate a tali rappresentazioni, anche influenzate dagli stereotipi e dai pregiudizi interiorizzati dal soggetto. Pertanto, gli incontri vogliono rappresentare uno spunto per aumentare le conoscenze ed apprezzare le “normali” diversità che contraddistinguono le differenze di genere. Inoltre l’obiettivo del progetto è di sensibilizzare ragazzi e ragazze sulla tematica della violenza nei confronti delle donne, mostrando loro la dimensione nazionale e locale del fenomeno, facendoli riflettere sui cambiamenti culturali necessari ad arginare ed eliminare il fenomeno. Il progetto verrà coordinato dall’Ufficio di Piano dell’Unione del Rubicone e Mare e sarà realizzato in collaborazione con Asp del Rubicone – Centro per le Famiglie e Associazione Voce Amaranto.

 PROGETTO REGIONALE

“Sportello Antiviolenza ALBA”

nel territorio dell’Unione del Rubicone e Mare

L’obiettivo generale del progetto – presentato dall’Unione del Rubicone e Mare in partnership con i centri antiviolenza SOS Donna di Faenza, Rompi il Silenzio di Rimini e Trama di Terre di Imola – è quello di realizzare un intervento mirato al superamento della violenza subita dalla donna, differenziato e peculiare rispetto alla vasta rete di servizi sociali e sanitari locali che accolgono donne vittime di violenza o a rischio di subire violenza, per le quali deve essere riconosciuta la dominanza di una problematica di natura sociale o sanitaria. Su queste basi è nato lo sportello antiviolenza ALBA, che si rivolge a donne che vivono o hanno vissuto situazioni di sopraffazione e di violenza nelle loro relazioni di coppia, in famiglia, in ambito lavorativo o in altri contesti sociali. Il servizio è gratuito e anonimo e viene offerto a tutte le donne indipendentemente dalla loro nazionalità, etnia, lingua, cultura, religione e situazione economica. Gestito dalle operatrici professionali delle associazioni SOS Donna e Rompi il silenzio, lo sportello opera in stretta collaborazione con la rete dei soggetti pubblici e privati del territorio (forze dell’ordine, Pronto soccorso, consultorio familiare, servizi alla persona pubblici e settore no profit) per accogliere le donne e i minori vittime di violenza che necessitano di un aiuto.

Dal 14 maggio 2019 lo sportello è aperto al pubblico ogni martedì dalle 10.30 alle 14.30 presso la stanza “E” della Casa delle Associazioni di Savignano sul Rubicone (Villa Perticari – Corso Perticari), con reperibilità telefonica sempre garantita, negli altri giorni, al numero 379 1067540. Parallelamente all’apertura dello Sportello Antiviolenza è previsto un percorso di formazione specifico per gli operatori e le operatrici della rete territoriale di contrasto alla violenza e delle volontarie dello sportello.

A rendere possibile l’attivazione del servizio è stato anche il contributo della Regione Emilia Romagna: il progetto dell’Unione Rubicone e Mare si è infatti classificato primo in Regione nel bando destinato all’apertura di nuovi sportelli antiviolenza, ricevendo così dalle casse della Regione Emilia-Romagna 17.990 euro a copertura dell’80 per cento dei costi, stimati complessivamente in 22.500 euro.

Il progetto proseguirà anche per il 2020 con lo stesso format e accompagnato dall’apertura del servizio di Sportello di Accompagnamento e Orientamento al Lavoro rivolto a donne che subiscono violenza, aperto tutti i venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

   

PREVENZIONE E INFORMAZIONE NELLE SCUOLE

L’Associazione Sos Donna ha all’attivo da diversi anni un progetto di formazione rivolto alle Scuole di ogni ordine e grado (studenti e insegnanti) con l’obiettivo di valorizzare le differenze di genere, il rispetto di una cultura delle diversità come presupposto per prevenire e contrastare ogni violenza e discriminazione sessista e per superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato di essere donne e uomini. Il progetto viene proposto ogni anno scolastico a diverse scuole dell’Unione della Romagna Faentina e di Lugo. DI seguito i moduli proposti:

  • Progetto “Femmine e Maschi – Facciamo girotondo insieme”, rivolto alle Scuole dell’Infanzia, quale percorso riguardante le differenze di genere e, più in generale, il rispetto “dell’altro diverso da me” a partire dalla quotidianità che i bambini sperimentano nei loro principali contesti di vita (scuola e famiglia), all’interno dei quali si formano le rappresentazioni individuali e vengono vissute le relazioni interpersonali.  Di seguito la Scheda Progetto
  • Progetto “Quali le differenze”, rivolto alle Scuole Elementari, con l’intento di proporre ai bambini un primo elemento di riflessione sulle differenze culturali di genere tra maschi e femmine, avviando, attraverso modalità ludico-interattive e uno scambio all’interno del gruppo classe e con le operatrici del Centro, un percorso di riflessione partecipata. Di seguito la Scheda Progetto
  • Progetto “Educare nelle differenze e prevenire la violenza di genere”, quale sperimentazione di sensibilizzazione alla differenza di genere, rivolto a ragazzi e ragazze delle Scuole Medie Inferiori dell’Area faentina.  L’obiettivo di tale progetto è aiutare i ragazzi a riflettere sulla tematica delle differenze di genere e sull’influenza che esse hanno nella relazione con i coetanei.
  • Progetto “Navighiamo a vista”, un intervento psicoeducazionale di sensibilizzazione sul fenomeno del Cyberbullismo nelle Scuole Secondarie di Primo Grado. Gli incontri sono focalizzati soprattutto sugli aspetti emotivi legati al fenomeno del Cyberbullismo, sulle strategie preventive e di protezione da un punto di vista personale e, infine, sulla relazione tra pari e con gli adulti in caso di episodi di Cyberbullismo (diretti o indiretti).Di seguito la Scheda Progetto di entrambi i moduli.
  • Progetto “Libera dalla violenza. La violenza di genere nelle relazioni adolescenziali”, quale sperimentazione di sensibilizzazione alla violenza di genere, rivolto a ragazzi e ragazze delle Scuole Medie Superiori dell’Area faentina. L’obiettivo di tale progetto è aiutare i ragazzi a riflettere sulla tematica della violenza di genere, sui comportamenti aggressivi, sulle molestie sessuali e sulle eventuali strategie di prevenzione e difesa. Di seguito la Scheda Progetto.

Nel 2017 l’Associazione Sos Donna ha ricevuto un finanziamento pari ad € 2.000 da parte di Banca Intesa San Paolo quale contributo per lo svolgimento del Porgetto Nelle scuole per prevenire la violenza a valere sul “Fondo di beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale”, costituito dai soci della Banca.

 

PROGETTO “EMERGENZA H24”

Dal 1° luglio 2013 l’Associazione SOS Donna, con partner il Comune di Faenza, ha attivato il Servizio di emergenza H24 rivolto alle Forze dell’Ordine e Pronto Soccorso che incontrano donne vittime di violenza nel territorio dell’Unione della Romagna Faentina. Attraverso le procedure concordate insieme, l’Associazione SOS Donna risponde 24 ore su 24, attraverso un cellulare dedicato, alle richieste che arrivano da Polizia municipale, Questura, Carabinieri e Pronto Soccorso qualora una donna vittima di violenza (da sola o con i suoi bambini) necessiti di una prima accoglienza e di un sostegno.

Da settembre 2013 è stato messo a disposizione un alloggio di pronta emergenza, questo nuovo alloggio ha la funzione di garantire immediata protezione a chi ancora non ha intrapreso un percorso di uscita dalla violenza. Le donne in emergenza ed i loro bambini, afferenti dal servizio H24, possono essere ospitate nella struttura anche in orario notturno, in una prassi di messa in sicurezza che coinvolge anche Pronto Soccorso e Forze dell’Ordine. Nell’anno 2017 è stata avviata una positiva collaborazione con l’Associazione Demetra Donne in Aiuto, centro antiviolenza di Lugo, nella gestione delle emergenze: nella reperibilità telefonica turnano di settimana in settimana due operatrici formate, una per Sos Donna di Faenza e una per Demetra di Lugo, pronte a intervenire in emergenza sui territori dell’Unione della Romagna Faentina e dell’Unione della Bassa Romagna. In entrambi i territori è presente una casa di emergenza a indirizzo segreto nell’eventualità in cui la donna vittima di violenza e i suoi bambini necessitino di essere ospitati in emergenza.

Periodicamente si svolgono riunioni di raccordo tra Centro Antiviolenza, rappresentati delle Forze dell’Ordine e del Servizio Sanitario dell’Unione della Romagna Faentina per confrontarsi sull’andamento della gestione e sul consolidamento delle prassi di intervento in emergenza con donne che subiscono violenza.

UNA RETE REGIONALE PER L’INCLUSIONE LAVORATIVA DELLE DONNE IN DIFFICOLTA’

Il progetto è co-finanziato con risorse del Fondo sociale europeo – Programma Operativo 2014/2020 Regione Emilia-Romagna; l’intera operazione “Una rete regionale per l’inclusione lavorativa delle donne in difficoltà” coinvolge tutti i Centri Antiviolenza facenti parte del Coordinamento dei Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna ed è gestita dalla Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini di Ravenna. Destinatarie del progetto sono le donne in percorso presso il Centro Antiviolenza del territorio ed ha lo scopo di potenziarne le risorse personali e territoriali messe in campo per la ricerca attiva del lavoro. Ciò al fine di affrancare la donna dalla dipendenza economica e facilitarne così la ricostruzione del proprio percorso di vita. In questo progetto con la presa in carico da parte delle operatrici vengono concordati dei colloqui con le donne per la costruzione di un percorso personalizzato di azioni di supporto all’inserimento lavorativo: redazione curriculum, valutazione delle competenze, verifica delle opportunità di lavoro; oltre alle opportunità previste all’interno dell’operazione, e più idonee per la donna, quali formazione, tirocini, ecc. Le donne, verranno aiutate ad individuare “la professione” che vogliono svolgere sulla base dei “saperi” e delle aspirazioni personali, sviluppando un maggior livello di consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un contesto lavorativo, rendendole consapevoli delle problematiche alle quali vanno incontro e fornendo loro gli strumenti per riuscire a sostenere nel tempo l’impegno preso.