Dona il Cinque per Mille a Sos Donna

L’associazione Sos Donna, centro contro la violenza alle donne, chiede a tutte e tutti di poter contribuire alla prosecuzione e al consolidamento della vita del Centro antiviolenza.

Anche quest’anno è possibile devolvere il 5 per mille dell’irpef ad un’associazione di volontariato scelta dal contribuente:

per questo chiediamo di sostenere i progetti di Sos Donna attraverso questa semplice ma utilissima iniziativa.

Questa scelta non cambia nulla per il contribuente, né in aggiunta né in sottrazione alla cifra “dovuta” al fisco, ma con una semplice firma si può sostenere l’associazione che dà una mano a donne che si trovano in uno stato di temporanea difficoltà, che hanno subito o subiscono violenza.

Codice fiscale di Sos Donna: 90014420393

Ti ringraziamo anticipatamente per il gesto di solidarietà nei nostri confronti e nei confronti delle donne che subiscono violenza e che vogliono ricostruirsi una nuova vita!

Le volontarie dell’Associazione Sos Donna

 

A.A.A. CERCASI

A.A.A. CERCASI

L’Associazione Sos Donna, centro antiviolenza di Faenza, è alla ricerca di pigiami, ciabatte e intimo da donna e bambino/a di diverse taglie nell’intento di allestire un “kit di pronta accoglienza” per le donne da noi accolte in situazioni di emergenza.

Chiediamo ai negozianti del settore dell’abbigliamento del territorio dell’Unione della Romagna Faentina di poterci aiutare tramite la donazione di eventuali giacenze di magazzino.

Per ulteriori informazioni potete contattarci tramite mail: info@sosdonna.com o telefonando allo 0546/22060.

Grazie!

Le volontarie e operatrici di Sos Donna

 

25 ANNI DI SOS DONNA FAENZA: UN MURALES D’AUTORE PER CELEBRARE IL CORAGGIO DELLE DONNE CHE VOGLIONO USCIRE DALLA VIOLENZA

L’8 marzo è una data importante: un quarto di secolo per il centro antiviolenza

25 ANNI DI SOS DONNA FAENZA: UN MURALES D’AUTORE PER  

CELEBRARE IL CORAGGIO DELLE DONNE CHE VOGLIONO USCIRE DALLA VIOLENZA

Il progetto parla chiaro: “Mai più donne con le spalle al muro”

 

Faenza, 4 marzo 2019L’Associazione SOS DONNA di Faenza, centro contro la violenza alle donne, compie 25 anni. Per celebrare questo importante traguardo è stata scelta la significativa realizzazione di un’opera d’arte che fosse anche un regalo alla città: un murales a tema femminile firmato dall’artista francese Coquelicot Mafille, parte del progetto “Mai più donne con le spalle al muro”. L’opera verrà inaugurata sabato 9 marzo alle ore 17.00 con un percorso itinerante che partirà da piazzetta Carlo Zauli fino all’opera, in Via Montalto, nel Distretto A, quartiere già connotato da altre iniziative analoghe.

Si tratta della prima opera di street art sul tema della violenza contro le donne realizzata in un Comune della Regione Emilia-Romagna in cui ha sede un centro antiviolenza e rappresenta un’importante presa di posizione pubblica della città in contrasto a questo fenomeno: a commentare il progetto con la stampa c’erano  Elisa Ottaviani di Sos Donna, Bianca Maria Canepa, Distretto A, Giovanni Malpezzi, Presidente dell’Unione della Romagna Faentina, Claudia Gatta,  Assessora Politiche Sociali e Abitative – Politiche e Cultura di Genere Comune di Faenza, Coquelicot Mafille, artista.

È stata Elisa Ottaviani, operatrice del centro antiviolenza SOS Donna, a raccontare come e perchè nasce questo bellissimo progetto legato alla street-art: “L’8 marzo 2019 l’Associazione SOS Donna festeggia il venticinquesimo anniversario dalla sua nascita. Per questa importante ricorrenza abbiamo deciso di realizzare un murales a tema femminile, che potesse essere un riconoscimento del coraggio e dell’impegno che le donne accolte dal nostro centro antiviolenza in tanti anni di attività mettono quotidianamente nei loro percorsi di uscita dalla violenza. Volevamo che l’opera restituisse un’immagine di donna forte, libera e autodeterminata, nella quale tutte le donne potessero riconoscerci. Per riuscire a realizzare il nostro progetto abbiamo chiesto aiuto a Distretto A, un’associazione con grande esperienza nel campo, e questa collaborazione si è rivelata veramente preziosa. Siamo state piacevolmente sorprese, inoltre, dall’entusiasmo con cui è stato accolto il progetto dalle varie aziende a cui abbiamo chiesto una sponsorizzazione e che hanno deciso di sostenerlo”.

“Il Distretto A ha sempre creduto nella grande forza espressiva insita nell’arte urbana e nelle sue forme, perciò quando SOS Donna ci ha proposto questo progetto l’abbiamo accolto con entusiasmo – è Bianca Maria Canepa di Distretto A a parlare –  Abbiamo subito pensato che il tema che si proponeva era forte e attuale e perciò “NO alla violenza sulle donne” non poteva trovare un mezzo migliore che un muro per arrivare alla testa ed al cuore della gente. Anche l’importante risposta delle artiste ha confermato quanto fosse sentito questo argomento e la scelta, fra le 43 artiste che hanno partecipato, è ricaduta su Coquelicot Mafille perché ha saputo trasmettere la leggerezza e la forza di una donna che danzando rinasce. La proposta di Coquelicot è stata selezionata anche in relazione al muro ed al contesto in cui si sarebbe inserita ed oggi siamo felici ed orgogliosi di aver potuto contribuire alla nascita della quarta opera murale nel nostro Distretto A, questa volta, tutta al femminile compresa l’amica a cui appartiene il muro su cui è stata realizzata l’opera”.

L’immagine doveva essere quella di donna forte, libera e autodeterminata. Si è partiti da questa idea per una “chiamata” per selezionare una street artist sensibile a queste tematiche: l’invito a partecipare è stato rivolto solamente ad artiste donna e alla scadenza per la presentazione dei bozzetti, sono state 43 le proposte arrivate a Faenza dall’Italia e dall’estero. Una giuria composta dai rappresentati dell’Associazione SOS Donna e Distretto A, dalla proprietà dell’immobile ed alcuni consulenti esterni esperti in street art ha decretato la vincitrice del bando, utilizzando come criteri di scelta il messaggio veicolato dall’opera, il suo inserimento nel contesto urbano e non da ultimo l’esperienza dell’artista. La giuria ha deciso di premiare la proposta di Coquelicot Mafille, street artist di origini parigine che ora vive e lavora a Milano, la quale ha deciso di rappresentare l’immagine di una ballerina, con le braccia spalancate in un gesto liberatorio.

L’artista descrive così la sua opera: “Benché la questione delle violenze sulle donne da parte degli uomini esista e sia una questione sociale grave, intendo valorizzare gli aspetti positivi, emancipatori e le capacità di trasformazione delle donne anziché guardare alla figura della vittima. Sullo sfondo di una maiolica del 1500, ripresa da una vaso tipico di Faenza, una donna danza, apre le braccia e il petto in un gesto di liberazione, come per lasciare andare tutto ciò che l’ha trattenuta sin’ora e si libra in aria, finalmente in solido equilibrio nelle nuove esperienze della sua vita. Insieme a lei, con lei, vola uno stormo di gabbiani”.

10 marzo: “LE LORO VOCI” a Modigliana

Domenica 10 marzo 2019, alle ore 20.30, presso il Nuovo Teatro dei Sozofili a Modigliana (FC) andrà in scena il reading “LE LORO VOCI”, con letture tratte dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini. Le letture saranno a cura di: Barbara Giannotti e Paola Tampieri (volontarie dell’Associazione Sos Donna) e Tiziana Asirelli, Nisia Taroni, Valentina Fiori e Stefano Mazzini della COmpagnia delle Feste.

Accompagnamento musicale: Stefano Cortesi

Interpretazioni danzate: Tatiana Affanni del Gruppo Ameral

Ingresso a offerta libera a favore dell’Associaizone Sos Donna, Centro antiviolenza di Faenza.

Iniziativa a cura del Comune di Modigliana