Sos Donna propone un corso di formazione per nuove volontarie

L’Associazione Sos Donna di Faenza, Centro contro la violenza alle donne, attivo nel territorio faentino dal 1994, propone un nuovo Corso di formazione per volontarie. Il corso è aperto a tutte le donne che vogliono avvicinarsi all’associazione e alla problematica delle donne vittime di violenza e avrà luogo in autunno. Psicologhe, avvocate, operatrici e volontarie si alterneranno per poter dare un quadro interdisciplinare al fenomeno della violenza alle donne e ai/alle loro bambini/e. Completerà il corso uno stage presso il Centro antiviolenza.

Per essere ammesse al corso, a numero chiuso (massimo 10/15 partecipanti), è necessario effettuare un preliminare colloquio psico-motivazionale. Chiediamo a chi è interessata di contattarci tramite l’e-mail info@sosdonna.com o telefonicamente allo 0546-22060 (lunedì e venerdì 14.30 – 18.30, mercoledì 9 – 13) per avere maggiori informazioni.

Presto potrete trovare informazioni dettagliate e il calendario del corso visitando la nostra pagina web: www.sosdonna.com

Vi attendiamo numerose!

Le operatrici e le volontarie dell’Associazione Sos Donna

Sportello di orientamento al lavoro a Riolo Terme

Al punto di ascolto di Sos Donna a Riolo Terme è attivo lo Sportello di Accompagnamento al Lavoro: un servizio gratuito promosso dall’Associazione e rivolto alle donne che vivono una situazione di violenza domestica o di difficoltà tale da non potere o non riuscire ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Cosa fa lo sportello di accompagnamento al lavoro di Sos Donna:

  • primo colloquio conoscitivo e di orientamento;
  • assistenza per l’iscrizione al Centro per l’impiego;
  • aiuto per la stesura del curriculum vitae e della lettera di presentazione;
  • aiuto per la ricerca attiva del lavoro (spedizione di lettere e CV, affiancamento nei primi colloqui telefonici, consultazione di giornali e siti web);
  • assistenza in rete con i servizi del territorio (corsi di alfabetizzazione, corsi di formazione, centri ricreativi, eventuali attivazioni di tirocini);
  • supporto emotivo e psicologico per sostenere la donna dal primo colloquio di lavoro al mantenimento del posto di lavoro.

Per maggiori informazioni consultate il depliant

Il punto di ascolto di Riolo Terme si trova in:
via Aldo Moro, n.2, piano terra – 48025 Riolo Terme (RA)
Telefono: 0546 77410 – orario: mercoledì dalle ore 14.00 alle ore 17.00

Due opportunità per il Servizio Civile

Il Servizio Civile nazionale ha indetto un bando per la selezione di oltre 47 mila volontari, in età compresa da 18 a 28 anni, da avviare nell’anno 2017 a progetti di servizio civile in Italia. Nell’Unione della Romagna Faentina e precisamente per i Comuni di Faenza, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Riolo Terme e Solarolo saranno selezionati n. 31 volontari per quattro progetti.

Di questi, due posti sono previsti presso il Servizio Fenice per il progetto del Comune di Faenza “Insieme oltre la violenza a sostegno delle fragilità”: scopri il progetto

10 donne maltrattate hanno trovato un impiego grazie allo sportello di accompagnamento finanziato da Philip Morris

Esempio di relazione virtuosa fra realtà apparentemente distanti

SOS DONNA FAENZA: 10 DONNE MALTRATTATE HANNO TROVATO UN IMPIEGO GRAZIE ALLO  SPORTELLO DI ACCOMPAGNAMENTO FINANZIATO DA PHILIP MORRIS

Il Presidente Antonella Oriani: “Le donne che subiscono violenza devono raggiungere un’autonomia finanziaria per poter mantenere sè stesse e i propri figli”

Faenza, 26 maggio 2017L’Associazione SOS DONNA di Faenza, centro contro la violenza alle donne, presenta i risultati del progetto reso possibile grazie al sostegno economico di Philip Morris: uno sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro a disposizione di donne che vivono situazioni di disagio e violenza.

“Ringraziamo Philip Morris International per aver dato l’opportunità al centro antiviolenza di poter realizzare le azioni dello Sportello di orientamento e accompagnamento al lavoro delle donne che, a causa della violenza maschile, devono inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro – spiega Antonella Oriani, Presidente dell’associazione alla conferenza stampa indetta proprio per fare un report delle attività degli ultimi mesi – Spesso le donne che subiscono violenza, per potersi affrancare dal maltrattante, devono raggiungere un’autonomia finanziaria che permetta loro di poter mantenere sé stesse e i propri figli. Sovente, per motivi di incolumità, devono allontanarsi dal territorio nel quale vivono e riprogettare la loro vita: lo strumento dello sportello cerca di supportarle attraverso colloqui personalizzati nei quali far emergere il loro passato di lavoro formale e informale, abilità e competenze che magari non sapevano di avere e, partendo da queste, con un lavoro di rete già consolidato sul territorio, si mettono in atto attività che portino le donne ad inserirsi di nuovo nel mercato del lavoro”.