2 marzo 2019: Onda Rosa Indipendente con Mei25

23 febbraio: “Le parole giuste”. Una corretta comunicazione sulle violenza

23 febbraio 2019

Sos Donna e la Biblioteca Comunale Manfrediana presentano:

“Le parole giuste”. Una corretta comunicazione sulle violenza

 

Come si può parlare correttamente di violenza maschile contro le donne? Un tema di cui si parla oggi sempre più frequentemente, sia sulla carta stampata che in televisione, con un ampia risonanza sui social, ma che raramente viene affrontato con competenza. E’ questo il filo conduttore del libro “Le parole giuste. Come la comunicazione può contrastare la violenza maschile contro donne” di Nadia Somma e Luca Martini, che verrà presentato da Sos Donna a Faenza durante l’incontro con l’autrice che si terrà alla Biblioteca Comunale Manfrediana (via Manfredi 14) sabato 23 febbraio alle ore 17.00.

Nadia Somma, attivista e socia fondatrice del centro antiviolenza Demetra Donne in Aiuto di Lugo di cui è stata la presidente per dieci anni, è una counselor, una giornalista e cura un blog sul Fatto Quotidiano. In questo pamphlet con Luca Martini, autore di “Altre stelle – Un viaggio nei Centri Antiviolenza”, parla del tema della violenza di genere tracciando alcune linee guida, che – riferendosi alle vicende di cronaca più recenti – offrono uno sguardo prospettico sull’evoluzione del ruolo che la comunicazione ha sempre avuto in questo ambito.

“Le tematiche toccate – spiegano gli autori – non possono esimerci da un seppur generale quadro di insieme relativo alla violenza maschile agita contro le donne, in tutte le sue forme e con alcuni dei suoi più dozzinali stereotipi, passando poi ad disegnare alcuni paradigmi del giornalismo sessista e profanatorio, tanto nella cronaca legata a fatti di violenza quanto nella manifestazione, altrettanto violenta, di un pensiero maschilista e patriarcale fra i cui sostenitori, è bene non dimenticarlo, sfilano anche numerose sostenitrici”.

COOP ALLEANZA 3.0 DONA 2.300 ALL’ASSOCIAZIONE SOS DONNA

Bologna, 31 gennaio 2019

COOP ALLEANZA 3.0 DONA 2.300 ALL’ASSOCIAZIONE SOS DONNA

GRAZIE ALLA CAMPAGNA “NOI CI SPENDIAMO, E TU?”

PER LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

Un contributo di oltre 2.300 euro, ricevuto dall’associazione SOS Donna, centro antiviolenza di Faenza, da parte di Coop Alleanza 3.0 grazie alla campagna Noi ci spendiamo, e tu?”, organizzata dalla Cooperativa in occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. I fondi sono stati raccolti grazie al contributo di soci e clienti di Coop Alleanza 3.0 che, da venerdì 23 a domenica 25 novembre, hanno acquistato prodotti a marchio Coop in oltre 400 negozi: l’1% del ricavato delle vendite è andato ad associazioni ed enti che, nei territori in cui è presente la Cooperativa, operano per sostenere vittime di abusi e per sensibilizzare sul fenomeno.

Complessivamente, sono 41 le realtà che hanno ricevuto un contributo da Coop Alleanza 3.0 grazie alla campagna “Noi ci spendiamo, e tu?”, per un totale di 97 mila euro donati, il 18% in più della cifra raccolta nel 2017; inoltre, in collaborazione con la Cooperativa sono stati promossi più di 60 eventi per informare sul tema della violenza di genere.

Grazie a questo sostegno l’associazione SOS Donna sarà in grado di supportare le donne con bambini ospitate nelle case rifugio in merito ai loro bisogni primari (alimenti, medicine, vestiario, giochi per i bambini) e di tutti gli altri generi di cui necessitano.

Mai più donne con le spalle al muro: un murales di donne e per le donne a Faenza

Faenza 26 gennaio 2019

Sos Donna e Distretto A insieme per

“Mai più donne con le spalle al muro”:

un murales di donne e per le donne a Faenza

Oltre ad essere una forma d’arte la street art (o arte urbana) può essere utilizzata come potente mezzo per veicolare un messaggio. Partendo da questo presupposto l’Associazione Sos Donna, centro antiviolenza di Faenza, in occasione del venticinquesimo anniversario dall’inizio delle proprie attività, ha deciso di realizzare un murales sul tema femminile che possa essere un omaggio alla città di Faenza, ma anche un riconoscimento del coraggio e dell’impegno che le donne accolte dai centri antiviolenza mettono quotidianamente nei loro percorsi di uscita dalla violenza.

E’ iniziata quindi una preziosa collaborazione tra SOS Donna e Distretto A – Faenza Art District che ha portato alla nascita del progetto “Mai più donne con le spalle al muro” che verrà realizzato grazie al sostegno di Banca Credito Cooperativo Ravennate, Bucci Industries, Confcommercio Ascom Faenza, GEMOS, Il Pennello, Parafarmacia “Salute e natura”, Prink, Tema Sinergie e Rustichelli Color con il patrocinio dell’Unione della Romagna Faentina.

Il progetto prevede la realizzazione di un’opera murale, di grande impatto visivo, che restituisca un’immagine di donna forte, libera e autodeterminata. A tale scopo a novembre 2018 è stata inviata una call con l’obiettivo di selezionare una street artist sensibile a queste tematiche. L’invito a partecipare è stato rivolto solamente ad artiste donna ed al 15 gennaio 2019, scadenza per la presentazione dei bozzetti, erano ben 43 le proposte arrivate. Una giuria composta dai rappresentati dell’Associazione SOS Donna e Distretto A, dalla proprietà dell’immobile ed alcuni consulenti esterni esperti in street art ha decretato la vincitrice del bando, utilizzando come criteri di scelta il messaggio veicolato dall’opera, il suo inserimento nel contesto urbano e non da ultimo l’esperienza dell’artista.

La giuria ha deciso di premiare la proposta di Coquelicot Mafille, street artist di origini parigine che ora vive e lavora a Milano, la quale ha deciso di rappresentare l’immagine di una ballerina, con le braccia spalancate in un gesto liberatorio.  L’artista descrive così la sua opera:

“Benché la questione delle violenze sulle donne da parte degli uomini esista e sia una questione sociale grave, intendo valorizzare gli aspetti positivi, emancipatori e le capacità di trasformazione delle donne anziché guardare alla figura della vittima. Sullo sfondo di una maiolica del 1500, ripresa da una vaso tipico di Faenza, una donna danza, apre le braccia e il petto in un gesto di liberazione, come per lasciare andare tutto ciò che l’ha trattenuta sin’ora e si libra in aria, finalmente in solido equilibrio nelle nuove esperienze della sua vita. Insieme a lei, con lei, vola uno stormo di gabbiani.”