Dona il tuo 5×1000 a SOS DONNA

 

l’Associazione SOS DONNA di Faenza, Centro contro la violenza alle donne, ti chiede di poter contribuire alla prosecuzione e al consolidamento della vita del Centro antiviolenza.

SOS DONNA  ti  ricorda che anche quest’anno è possibile devolvere il 5 per mille dell’irpef ad un’associazione di volontariato scelta dal contribuente, per questo ti chiediamo di sostenere i nostri progetti attraverso questa semplice ma utilissima iniziativa.

Questa scelta non cambia nulla per il contribuente, né in aggiunta né in sottrazione alla cifra “dovuta” al fisco, ma con una semplice firma potete sostenere la nostra Associazione che nasce per dare una mano a donne che si trovano in uno stato di temporanea difficoltà, che hanno subito o subiscono violenza, e ai loro figli.

Le volontarie e le operatrici di SOS DONNA ti ringraziano.

 

Protocollo d’intesa

Nella mattinata del 6 marzo, presso l’ente camerale ravennate, grazie al coordinamento del Cif-Comitato dell’imprenditoria femminile della Camera di commercio di Ravenna e del Tavolo Conciliazione lavoro e salute della provincia di Ravenna, per la prima volta in Italia nove Associazioni (Confartigianato, Confesercenti, Cna, Confcommercio, Confimi, Confindustria, CGIL, CISL e UIL) hanno firmato un protocollo d’intesa per dare la possibilità a 34 donne che hanno subito violenza di fare formazione in forma gratuita.

Prima donna laureata al mondo: un’italiana

 

Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, indicata anche come Elena Lucrezia Corner (Venezia, 5 giugno 1646 – Padova, 26 luglio 1684), è stata un’erudita italiana vissuta nella Repubblica di Venezia ed è ricordata come la prima donna laureata al mondo.

Figlia di un nobile veneziano, che ne favorì in tutti i modi l’educazione, a diciannove anni prese i voti come oblata benedettina, proseguendo gli studi di filosofia, teologia, greco, latino, ebraico e spagnolo.

Ormai nota agli studiosi del tempo, a partire dal 1669 fu accolta in alcune delle principali accademie dell’epoca. Quando il padre chiese che Elena potesse laurearsi in teologia all’Università di Padova, il cardinale Gregorio Barbarigo si oppose duramente, in quanto riteneva “uno sproposito” che una donna potesse diventare “dottore”.

Ci si arrivò infine nel 1678: a 32 anni Elena ottenne, finalmente, la sua laurea. Gliela concessero, però, in filosofia, non in teologia. Non poté, in quanto donna, esercitare l’insegnamento. Sei anni dopo morì a Padova per una grave malattia.

Iniziative per l’8 marzo 2017 Sos Donna