8 marzo 2024: Trent’anni dalla parte delle donne contro la violenza di genere

8 marzo 2024

Trent’anni dalla parte delle donne contro la violenza di genere

Dal sostegno di Conad allo spettacolo di danza “Corpi violati”, tutti gli eventi targati SOS Donna per la ricorrenza mondiale dell’Otto marzo

 

L’8 marzo è la Giornata Internazionale dei Diritti della Donna: ricorre ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto, in ogni parte del mondo. Per le operatrici e volontarie dell’Associazione SOS Donna, che quotidianamente sono al fianco delle donne accolte presso il centro antiviolenza faentino, l’8 marzo è tutti i giorni.

Quello del 2024 sarà un 8 marzo speciale per l’Associazione SOS Donna, che celebra i trent’anni dall’inizio della propria attività. Era il 1994 quando un gruppo di faentine, in seguito a due femminicidi avvenuti nel nostro territorio, decise di istituire una linea telefonica in supporto a donne in difficoltà a causa della violenza. Da allora l’Associazione è cresciuta, ampliando le proprie attività di sostegno alle donne e prevenzione, e ad oggi ne fanno parte 47 socie.

 

Sono tante le iniziative culturali e di sensibilizzazione che anche nel 2024 vengono promosse dall’Associazione SOS Donna o a cui le volontarie prenderanno parte.

Un primo momento conviviale è previsto per la mattinata di sabato 2 marzo, quando in occasione del trentennale dalla nascita del Centro Antiviolenza, SOS Donna aprirà le porte della propria sede alla cittadinanza faentina per un Open Day. Vi aspettiamo in via Laderchi n. 3 a partire dalle ore 9.30 per fare colazione insieme, accompagnate/i dalla musica dal vivo degli/delle allievi/e della Scuola di Musica Sarti. Nel corso della mattinata sarà possibile visitare la sede del centro antiviolenza e parlare con le socie fondatrici, le volontarie e le operatrici, che racconteranno la nascita dell’Associazione e la strada percorsa insieme in questi 30 anni.

Come per lo scorso anno, durante le giornate di venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 marzo i supermercati Conad e Cofra dell’Unione della Romagna Faentina, si faranno promotori della campagna “Conad sta con SOS Donna”: per ogni scontrino emesso, verranno donati 10 centesimi al centro antiviolenza di Faenza, in sostegno ai progetti rivolti alle donne vittime di violenza e ai/alle loro bambini/e.

 

La giornata di venerdì 8 marzo, sarà trascorsa dalle volontarie di SOS Donna, come ogni anno, distribuendo le mimose offerte da Conad “La Filanda” alle clienti del supermercato faentino, per sollecitare e sensibilizzare ancora una volta la cittadinanza ad una riflessione sulla violenza alle donne. L’iniziativa prevede la presenza delle volontarie di SOS Donna presso il punto informativo posto all’interno del negozio, dalle ore 8.30 alle ore 20.00. Durante la giornata, verranno offerti fiori alle donne e fornite eventuali informazioni in merito al Centro antiviolenza di Faenza.

Le iniziative proseguono anche dopo la giornata dell’Otto marzo.

 

Sabato 9 marzo alle ore 20.30 presso il Teatro Masini (Piazza Nenni, 3 – Faenza) andrà in scena lo spettacolo di danza Corpi violati, a cura della compagnia Artemis Danza e di Monica Casadei. In Corpi Violati brulica una comunità di corpi, femminili e maschili, stretta nella memoria di una ferita. Ancora aperta o cicatrizzata, questa ferita si riverbera sulla scena in una danza incessante nutrita di impulsi, istinti, rabbia e dolore. L’ingresso è ad offerta libera senza prenotazione.

Al termine dello spettacolo le volontarie di SOS Donna vi aspetteranno nel portico del Teatro con un brindisi finale, per celebrare ancora insieme i trent’anni dalla nascita dell’Associazione.

Sabato 16 Marzo, alle ore 18.30, presso il Palazzo del Podestà (Piazza del Popolo, 6 – Faenza), si terrà il dibattito “Rivolte femminili. Il movimento femminista degli anni Settanta e le lotte delle donne per la conquista dei propri diritti”, organizzato da SOS Donna in collaborazione con Associazione Fatti D’Arte. Ripercorreremo le tappe storiche e politiche del movimento femminista italiano degli anni Settanta, grazie alle cui lotte è stata possibile la conquista di diritti fondamentali per le donne, che hanno portato, tra le altre cose, alla nascita dei Consultori e dei primi Centri Antiviolenza in Italia. Ne parleremo con Elena Magalotti, attivista dell’Associazione Ipazia di Cesena, dott.ssa Simona Valgimigli del Consultorio di Faenza, Elisa Ottaviani, operatrice del Centro Antiviolenza SOS Donna di Faenza e Andreea Pirvulescu di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking.

L’evento, a ingresso gratuito, fa parte della programmazione di Sorelle – Festival dedicato alla figura femminile, coordinato dall’Associazione Fatti d’Arte, in collaborazione con una molteplicità di partner tra cui la l’Associazione SOS Donna. La quinta edizione del festival, dal titolo “Rivoluzionarie”, vuole riconoscere e onorare le donne che, con il loro coraggio e la loro resistenza, hanno ridefinito il concetto di società e hanno reso il loro contributo fondamentale alla storia e alla cultura. Il Festival prenderà avvio a partire da venerdì 2 marzo; il programma completo è consultabile sul sito: www.sorellefestival.it

Infine ci teniamo a segnalare altre iniziative che vedono la collaborazione e il sostegno all’Associazione SOS Donna e che potrete trovare nel calendario di eventi “Ma Adesso Io”, dedicati alla Giornata della Donna e in programma nei comuni dell’Unione della Romagna Faentina. Il programma completo è consultabile sul sito: https://www.romagnafaentina.it/

Qui il pieghevole con tutti gli eventi: pieghevole 8 marzo

 

 

 

 

 

Comunicazione variazione orario di apertura: venerdì 5 gennaio 2024

Concluso il progetto “AUTONOME MA NON DAVVERO LIBERE: UN AIUTO CONCRETO PER USCIRE DALLA VIOLENZA”

“AUTONOME MA NON DAVVERO LIBERE: UN AIUTO CONCRETO PER USCIRE DALLA VIOLENZA”: SOS DONNA FAENZA PRESENTA I RISULTATI DEL PROGETTO OTTOPERMILLE DELLA CHIESA VALDESE.

Faenza, 29 DICEMBRE 2023L’Associazione SOS DONNA ODV di Faenza, centro contro la violenza alle donne, nel 2023 ha potenziato il proprio Servizio di Orientamento ed Accompagnamento al Lavoro attraverso i fondi dell’Ottopermille della Chiesa Valdese con il Progetto “AUTONOME MA NON DAVVERO LIBERE: UN AIUTO CONCRETO PER USCIRE DALLA VIOLENZA”. I percorsi attraverso cui le operatrici/volontarie del nostro Centro affiancano le donne che vi si rivolgono consistono in un accompagnamento mirato e diverso per ognuna di esse, che va dall’ascolto e l’accoglienza delle donne, al supporto psicologico per chi lo necessita, all’attivazione dello Sportello di Assistenza Legale e/o di quello di Orientamento ed Accompagnamento al Lavoro, attraverso cui tra l’altro s’intende costruire una rete sul territorio, che rappresenti il punto di partenza o il rafforzamento di collaborazioni volte a sensibilizzare rispetto all’occupazione al femminile ed alle problematiche di welfare legate a donne e mondo del lavoro, con particolare attenzione a donne che sono vittima di violenza. Attraverso il Progetto realizzato con il contributo dell’Ottopermille della Chiesa Valdese abbiamo innanzitutto rafforzato i percorsi di empowerment e di riconoscimento delle proprie risorse personali di 8 delle donne afferenti allo Sportello di Orientamento ed Accompagnamento al lavoro. Molte delle donne in percorso con una storia di violenza alle spalle, che si avvicinano al mondo del lavoro, lo fanno “già sconfitte” in partenza, pensando di non avere nessuna possibilità di reperire un’occupazione stabile ed hanno grandi difficoltà a sperimentarsi in questi contesti. Con le 8 donne sono state realizzate 200 ore di colloqui individualizzati (una media di 25 ore circa di affiancamento per ciascuna di loro) per promuovere la loro autodeterminazione e la capacità di valorizzarsi, nonché favorire il loro inserimento lavorativo, mettendole in relazione con le realtà del territorio e fornendo loro maggiori risorse per confrontarsi con il mondo occupazionale in maniera più concreta ed attiva. Le donne che hanno subito violenza sono in uno stato temporaneo di disagio e che è quindi necessario strutturare con loro, e non per loro, un progetto di ridefinizione e riorganizzazione della propria vita condiviso in ogni aspetto. E’ spesso vero che nei percorsi di sostegno alle donne, la parte di rielaborazione dei vissuti di violenza, nonché di recupero dell’autostima e di rafforzamento del sé sono presi in carico, ma una volta ripresa in mano la loro vita, le donne necessitano di aiuti concreti, per i quali-ed in questo risiede una forte criticità-mancano spesso i fondi. Un altro aspetto che ostacola il percorso di uscita dalla violenza delle donne prese in carico dal Centro è quello della conciliazione vita-lavoro, per cui si è reso fondamentale l’apporto delle più di 30 volontarie adeguatamente formate che collaborano con la nostra Associazione e dell’attivazione di contratti di babysitteraggio con esperte/agenzie esterne.  Per due delle donne accolte dalla suddetta progettualità, abbiamo attivato un sostegno specifico per l’acquisizione della patente, poiché l’aver conseguito la patente di guida e l’essere automunite rappresentano ormai prerequisiti fondamentali per accedere al mondo del lavoro. Parallelamente attraverso il presente Progetto stiamo sostenendo quelle donne afferenti allo Sportello Lavoro che hanno appena iniziato una nuova occupazione o sono in un periodo formativo, attraverso Card della grande distribuzione per supportarle nell’acquisto di generi alimentari, farmaci da banco, vestiario. Infine le operatrici responsabili del Progetto hanno realizzato una nuova brochure informativa attraverso cui promuovere i Servizi del Centro Antiviolenza e raggiungere in maniera più ampia la popolazione femminile del territorio dell’Unione della Romagna Faentina.

“TURNING POINT: TRASFORMARE LA VULNERABILITA’ IN VALORE AGGIUNTO”: L’ASSOCIAZIONE SOS DONNA ODV DI FAENZA, COME CAPOFILA, INSIEME A 12 PARTNERS PUBBLICI E PRIVATI PRESENTA GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO FINANZIATO DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

“TURNING POINT: TRASFORMARE LA VULNERABILITA’ IN VALORE AGGIUNTO”: L’ASSOCIAZIONE SOS DONNA ODV DI FAENZA, COME CAPOFILA, INSIEME A 12 PARTNERS PUBBLICI E PRIVATI PRESENTA GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO FINANZIATO DALLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

Faenza, 18 DICEMBRE 2023

 

Prende avvio in questi giorni il Progetto Regionale “TURNING POINT: TRASFORMARE LA VULNERABILITA’ IN VALORE AGGIUNTO” presentato dall’Associazione SOS DONNA ODV di Faenza, centro antiviolenza dell’Unione della Romagna Faentina, nell’ambito del Bando Regionale per la realizzazione di progetti volti a sostenere la presenza paritaria delle donne nella vita economica del territorio.

Premesso che la violenza nei confronti delle donne si colloca, di fatto, all’interno dei rapporti ineguali tra i generi, affinchè le politiche messe in campo su tale tematica siano efficaci, devono essere strettamente collegate al tema del lavoro e della conciliazione dei tempi di vita, inserendosi in un percorso più ampio.

Partendo dalla proficua collaborazione che da tempo è stata avviata tra i Centri antiviolenza SOS Donna ODV di Faenza e Demetra Donne in Aiuto ODV di Lugo, il progetto è stato strutturato per produrre ricadute su entrambi i territori coinvolti dell’Unione della Romagna Faentina e dell’Unione della Bassa Romagna, attraverso la collaborazione dei partners coinvolti che costituiscono la “rete” di sostegno e rafforzamento dei percorsi di accompagnamento ed orientamento al lavoro per donne vittime di violenza, e precisamente: le Unioni dei Comuni, la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, Confcommercio Ascom Faenza e Lugo, Confesercenti d’Area Ravenna e Cesena, CNA, CGIL Provinciale-Ravenna, CISL Romagna, la Scuola Arte e Mestieri Angelo Pescarini, e la BCC Ravennate, Forlivese, Imolese Soc. Coop.

Per i Centri Antiviolenza, la priorità del lavoro di rete è quella di collocare la donna al centro degli interventi e delle azioni, a partire dal primo accesso e fino alla definizione, concordata con la donna, del percorso verso l’autonomia. Infatti, come afferma Antonella Oriani, Presidente dell’Associazione SOS Donna “se la fase dell’accoglienza e dell’ascolto delle donne vittime di violenza durante tutto il percorso di recupero dell’autostima per la ricostruzione di un progetto di vita autonoma è di fondamentale importanza, la fase dell’accompagnamento lavorativo e del sostegno all’autonomia abitativa, sino alla gestione delle problematiche di conciliazione, è determinante per il completamento del percorso”. Anche la Presidente di Demetra Donne in Aiuto ODV di Lugo, Giuseppina Dessy, sottolinea come “in un momento di grande crisi economica ed occupazionale, le donne pagano il prezzo più alto in termini di precariato e disoccupazione e le vittime di violenza pagano prezzo doppio perché spesso sono vittime di violenza economica. Il progetto Turning Point mira a sostenerle nel costruire l’indipendenza economica senza la quale difficilmente potrebbero allontanarsi da un uomo maltrattante”.

Il Progetto della durata di ventiquattro mesi prevede quindi il perseguimento di obiettivi, quali:

incrementare l’opportunità di accesso al mondo del lavoro di donne vittime di violenza, in particolare donne vittime di violenza con figli/e a carico,

– implementare le opportunità di riuscita del percorso di inserimento e integrazione economica e sociale delle donne mediante azioni di supporto multi-professionale realizzato in modo sinergico dai differenti partner di progetto,

sensibilizzare le aziende del territorio nei confronti dell’inserimento di donne vittime di violenza nei propri contesti lavorativi ed infine pensare ad una modellizzazione dell’intervento di presa in carico replicabile in altri contesti territoriali.

Le donne che potranno accedere a tali percorsi beneficeranno d’interventi personalizzati di empowerment e valorizzazione delle loro risorse personali, avranno a disposizione percorso formativi, volti a fornire loro maggiori strumenti nel settore del digitale, con conseguenti possibilità di attivazione di tirocini attraverso il sostegno delle Associazioni di categoria partners. Verranno inoltre coinvolte in laboratori multidisciplinari di alfabetizzazione finanziaria e in incontri informativi sull’inserimento nel mondo del lavoro attraverso la collaborazione con Sindacati e Centro per l’Impiego.

Infine durante tutta la progettualità saranno attivati servizi di sostegno conciliativo per le donne con figli/e, in situazione di necessità, per favorirne l’aderenza ai percorsi con loro concordati e supportare la loro tenuta nelle tappe che le avvicineranno, alcune per la prima volta, al mondo del lavoro.