UNA CASA RIFUGIO PER RICOMINCIARE: ALLESTIAMO CASA NICOLETTA!

Come ti sentiresti se, da un giorno all’altro, insieme ai tuoi figli/e, dovessi lasciare la tua casa, la tua città, i tuoi affetti, e nasconderti in una casa rifugio? Alcune donne che subiscono violenza vivono situazioni talmente ad alto rischio da essere costrette a farlo. L’Associazione SOS Donna, centro antiviolenza di Faenza, da 28 anni si occupa di accogliere e supportare le donne maltrattate, gestendo anche diverse case rifugio, per fornire loro un riparo sicuro da dove poter riacquistare fiducia in sé stesse.
Dal 2021, abbiamo a disposizione un nuovo alloggio per questo scopo, che attualmente è vuoto. Si chiama Casa Nicoletta e per fare in modo che diventi veramente accogliente abbiamo bisogno di te! Il nostro obiettivo è quello di arredarla con mobili ed elettrodomestici che rendano gli ambienti il più possibile piacevoli e caldi. Grazie alla tua donazione renderemo Casa Nicoletta confortevole e insieme daremo la possibilità di un nuovo inizio ad una donna in difficoltà.

Puoi trovare tutte le informazioni sulla raccolta fondi, le modalità per donare e le relative ricompense al seguente link: clicca qui

CHI SIAMO 

Il Centro antiviolenza SOS Donna opera sul territorio dell’Unione della Romagna Faentina dal 1994 e fornisce accoglienzasostegno psicologico e legale a donne che subiscono violenza, indipendentemente dalla loro provenienza, cultura o religione. L’aiuto alle donne è offerto in maniera gratuita e nel pieno rispetto dell’anonimato. 

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne. Da questa data simbolica prenderà il via un nuovo progetto della nostra Associazione, che prevede l’attivazione di una nuova struttura di ospitalità: Casa Nicoletta.

Per poter realizzare questo ambizioso obiettivo abbiamo bisogno di te! Sostienici con una donazione! 

COME FUNZIONA UNA CASA RIFUGIO 

Dal 2010 gestiamo alcune case rifugio a indirizzo segreto, rivolte alle donne e minori che hanno necessità di allontanarsi da casa poiché vivono particolari situazioni di rischio. Supportate da un team di operatrici, volontarie, psicologhe e avvocate, le donne hanno la possibilità di elaborare la violenza subita ed essere sostenute quotidianamente in un percorso di riconquista della fiducia in sé stesse e della propria autonomia.

Dal 1994 ad oggi sono oltre 3.000 le donne che abbiamo accolto al Centro e più di 115 donne e 150 minori hanno trovato ospitalità nelle nostre case rifugio. Nel momento in cui scriviamo tutte le strutture da noi gestite sono al completo, mentre un nuovo appartamento da utilizzare a questo scopo è in fase di allestimento.

E qui entri in gioco tu! 

IL PROGETTO 

A gennaio 2021 l’Unione della Romagna Faentina ha concesso alla nostra Associazione la gestione di tre ulteriori appartamenti destinati all’ospitalità di donne e minori in fuga dalle violenze. Una di queste è “Casa Nicoletta”, dedicata a Nicoletta Massari, socia e operatrice volontaria di SOS Donna venuta a mancare pochi mesi fa.

Si tratta di un appartamento di ampia metratura composto da cucina abitabile con salottino, due camere da letto (matrimoniale e singola) e bagno, che potrà ospitare fino a due nuclei monogenitoriali. Per far sì che la casa rifugio possa diventare operativa dovremo acquistare tutto il mobilio e gli elettrodomestici necessari per allestire le stanze e rendere l’abitazione calorosa e confortevole per accogliere al meglio le donne, già pesantemente provate dalle violenze subite e dalla necessità di allontanarsi dalla propria abitazione, dai propri affetti e dalla propria quotidianità.

L’obiettivo è quello di rendere la casa rifugio operativa a partire dall’inizio del 2022 e potremo realizzarlo solo grazie al tuo sostegno! 

Dona ora! 

COME UTILIZZEREMO I FONDI RACCOLTI 

Alcune realtà del territorio, con cui l’Associazione collabora da diversi anni, hanno già deciso di sostenere questo progetto e grazie alle loro donazioni siamo riuscite ad acquistare il mobilio necessario per l’arredamento delle due camere da letto.

Abbiamo necessità di ultimare l’allestimento di Casa Nicoletta e per farlo abbiamo bisogno del tuo aiuto! 

  • Il nostro obiettivo è di raccogliere € 5.000,00 che utilizzeremo per acquistare una cucina su misura con i piccoli e grandi elettrodomestici, per coprire i costi per gli allacci idraulici ed elettrici e per acquistare alcuni mobili per il bagno.

COME FESTEGGEREMO CON TE L’OBIETTIVO RAGGIUNTO 

Per ragioni di sicurezza non sarà possibile realizzare un evento di inaugurazione all’interno di Casa Nicoletta, ma organizzeremo un’iniziativa pubblica dedicata a chi ci supporterà per celebrare insieme Nicoletta Massari e la nascita di un nuovo luogo per le donne. L’iniziativa si svolgerà nella primavera del 2022 e sarà l’occasione per ringraziarti di persona e consegnare le ricompense assegnate alla tua donazione.

QUI puoi trovare il video della campagna

25 novembre: UN GIGLIO IN MEMORIA DI ILENIA FABBRI

Faenza, 25 novembre 2021: Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza nei confronti delle donne

 

UN GIGLIO IN MEMORIA DI ILENIA FABBRI

 

 

In un 2021 che ha profondamente segnato la città di Faenza, teatro del femminicidio di Ilenia Fabbri, il Centro Antiviolenza SOS Donna-Servizio Fe.n.ice e l’Unione della Romagna Faentina, vogliono celebrare la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne con un’iniziativa in sua memoria.

 

Giovedì 25 novembre, alle ore 18.00, verrà posto in Piazza Rampi a Faenza il 3° fiore, un giglio selvatico, sulla scultura in ricordo delle vittime di femminicidio nel territorio dell’Unione della Romagna Faentina e di quello circostante. L’opera, collocata presso la sede dell’Anagrafe di Faenza, rappresenta un mazzo con due gigli, un fiore per ogni donna vittima di femminicidio del territorio, i cui nomi di battesimo sono stati incisi sullo stelo del fiore.

 

L’installazione bronzea è stata realizzata con il contributo dell’UDI di Ravenna, nell’ambito della “Staffetta Nazionale contro la violenza alle donne” del 2009, al fine di donare alla comunità una permanente testimonianza dell’esistenza del fenomeno della violenza sulle donne anche sul proprio territorio e un ricordo delle vittime che purtroppo ha generato, anche tra le proprie concittadine. Sono state predisposte opere “gemelle” sia a Ravenna che a Lugo.

 

Quest’anno, purtroppo, verrà installato un nuovo giglio nella scultura faentina, in memoria di Ilenia Fabbri. Interverranno: Milena Barzaglia, Assessora alle Politiche e Cultura di Genere del Comune di Faenza e Antonella Oriani, Presidente dell’Associazione SOS Donna.

 

“Il 2021 -spiega l’Assessora Milena Barzaglia- è stato un anno triste per la nostra comunità. Il giglio selvatico che aggiungiamo a questa opera in memoria di Ilenia Fabbri ci deve aiutare a ricordare che dobbiamo, con coraggio e determinazione, andare avanti su questo percorso contro la violenza di genere.

La tragedia di Ilenia ci ha segnato profondamente. Quello che dobbiamo fare è continuare a trasformare questa rabbia in energia per cambiare la narrazione, dare una voce alle donne che subiscono violenza e stigmatizzare qualsiasi comportamento abusante”.

 

Il giglio selvatico è stato realizzato dal mastro fabbro Alvaro Ricci Lucchi e decorato dalla mosaicista Barbara Liverani. Si ringraziano inoltre il sig. Giovanni Fontanieri e Walter Alessandrelli per la preziosa collaborazione.

 

SOS Donna, associazione nata a Faenza l’8 marzo 1994, si occupa di fornire un servizio di prima accoglienza a donne che si trovano in uno stato di temporanea difficoltà, che hanno subito o subiscono violenza, gestendo dal 2000 anche il servizio comunale Fe.n.ice, centro di ascolto e prima accoglienza per le donne in stato di disagio e maltrattate. L’attività di supporto e ascolto si coniuga a quella di sensibilizzazione e prevenzione tramite l’organizzazione di eventi, pubblicazioni e corsi di formazione.

Noi ci spendiamo e tu? La Coop Alleanza 3.0 sostiene SOS Donna in occasione del 25 novembre

La violenza sulle donne è un fenomeno che interessa in Italia quasi una donna su tre. L’emergenza Corona virus ha reso la situazione ancor più insostenibile per molte donne e le cronache hanno registrato un incremento dei casi di violenza, a fronte di una diminuzione delle segnalazioni e delle denunce agli enti di competenza.
In aiuto alle numerose vittime di violenza domestica operano organizzazioni che offrono rifugio e assistenza psicologica e legale, come il centro antiviolenza SOS Donna di Faenza.
In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Coop Alleanza 3.0 anche quest’anno sostiene i centri antiviolenza dei propri territori, donando l’1% delle vendite dei prodotti Solidal Coop e Frutti di Pace.
Per la durata del mese di novembre, acquistando questi prodotti in tutti i negozi Coop Alleanza 3.0, soci e clienti potranno spendersi contro soprusi e maltrattamenti, a sostegno dei centri antiviolenza che si occupano di donne maltrattate.
Grazie!!

Tante iniziative per ricordare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Faenza, novembre 2021

Tutti gli eventi targati SOS Donna per la ricorrenza mondiale del 25 novembre 

Tante iniziative per ricordare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

In un 2021 che ha profondamente segnato la città di Faenza, teatro del femminicidio di Ilenia Fabbri, il Centro Antiviolenza SOS Donna ricorda la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) con una serie di iniziative rivolte alla cittadinanza, certe del fatto che i femminicidi e la violenza nelle relazioni di intimità siano una problematica di tipo culturale e sociale che fonda le sue radici in una cultura di stampo patriarcale. Per questo motivo le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione sul contrasto alla violenza e il rispetto delle differenze di genere sono tra le principali azioni che da sempre la nostra Associazione porta avanti.

La prima iniziativa è prevista per venerdì 12 novembre alle ore 18.30 presso il Circolo Arci Prometeo (Vicolo Pasolini 6 – Faenza), con la presentazione del libro Donna. Storia e critica di un concetto polemico (Ed. Il Mulino, 2020) di Paola Rudan, docente di Storia delle Dottrine Politiche dell’Università di Bologna. Il libro segue i movimenti del concetto di “donna” attraverso le parole delle donne che nell’età moderna hanno contestato, individualmente e collettivamente, la sua definizione patriarcale. Dialoga con l’autrice Elisa Ottaviani, operatrice dell’Associazione SOS Donna, centro antiviolenza di Faenza. L’iniziativa, patrocinata dalla Società Italiana delle Storiche, è inserita all’interno del progetto regionale “Donne: libere e protagoniste” dell’Unione della Romagna Faentina.

Martedì 23 novembre sarà la volta dell’ormai tradizionale proiezione in collaborazione con il Comune di Faenza. Alle ore 20.30 presso il cinema Sarti di Faenza (Via Scaletta 10) le volontarie e operatrici dell’Associazione SOS Donna saranno pronte ad accogliervi. Seguirà, alle ore 21.00, la proiezione di L’amore rubato (60 min.), un film del 2016, diretto da Irish Braschi, con Emanuel Caserio, Antonio Catania, Cecilia Dazzi, Luisa De Santis, Antonello Fassari. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Dacia Maraini, racconta la storia di 5 donne diverse tra loro, per età e estrazione sociale, ma accomunate dall’esperienza di relazioni violente. Storie ispirate a reali fatti di cronaca, che affondano nel quotidiano e che s’intrecciano per dare vita ad un unico grande affresco. L’ingresso alla serata è a offerta libera e il ricavato andrà a finanziare le case rifugio di SOS Donna di Faenza che ospitano donne in protezione a causa della violenza e i loro bambini.

In occasione della Giornata internazionale in contrasto alla violenza nei confronti delle donne, giovedì 25 novembre alle ore 18.00, verrà posto in Piazza Rampi a Faenza il 3° fiore, un giglio selvatico, sulla scultura in ricordo delle vittime di femminicidio nel territorio dell’Unione della Romagna Faentina e di quello circostante, realizzata con il contributo dell’UDI di Ravenna nell’ambito della “Staffetta Nazionale contro la violenza alle donne”. Quest’anno, purtroppo, verrà installato un nuovo giglio in memoria di Ilenia Fabbri. Il giglio selvatico è stato realizzato dal mastro fabbro Alvaro Ricci Lucchi e decorato dalla mosaicista Barbara Liverani. Interverranno: Milena Barzaglia, Assessora alle Politiche e Cultura di Genere del Comune di Faenza e Antonella Oriani, Presidente dell’Associazione SOS Donna.

Martedì 14 dicembre alle ore 18.30, presso la Biblioteca Comunale Manfrediana (Via Manfredi 14 – Faenza), sarà la volta di Tra le rose e le viole: storia del movimento transessuale italiano. Porpora Marcasciano, «archivio vivente» del movimento transessuale italiano, Presidente del MIT (Movimento Identità Transessuale), parte da sé e dalle sue compagne per tramandare la storia delle lotte, individuali e collettive, per rivendicare la propria identità. L’Associazione SOS Donna dialogherà con lei in merito alla nascita e alla genesi del movimento politico transessuale in Italia a partire dai libri di cui è autrice. L’evento, a ingresso libero, è inserito all’interno del progetto regionale “Libertà nella differenza”.