VIOLENZA SULLE DONNE, ALLO SPORTELLO DI ASCOLTO ALBA ANCHE UN SERVIZIO DI ACCOMPAGNAMENTO E ORIENTAMENTO AL LAVORO

COMUNICATO STAMPA

VIOLENZA SULLE DONNE, ALLO SPORTELLO DI ASCOLTO ALBA

ANCHE UN SERVIZIO DI  ACCOMPAGNAMENTO E ORIENTAMENTO AL LAVORO

 

Operativo da venerdì 7 febbraio, offrirà percorsi personalizzati

per affrancare le donne dalla dipendenza economica 

In aumento gli accessi alla sede di Villa Perticari aperta nel maggio 2018: 

16 i contatti, 10 i percorsi di protezione avviati

 

 

SAVIGNANO SUL RUBICONE, 5 febbraio 2020 – Hanno portato a frutti concreti le azioni messe in campo dalla seconda edizione del progetto Insieme contro la violenza II – Verso una cultura della parità di genere. Il progetto, promosso dall’Unione dei Comuni Rubicone e Mare con il coordinamento del Centro Famiglie Asp del Rubicone e il sostegno della Regione Emilia -Romagna, ha coinvolto da settembre a dicembre 2019 tutti i 9 comuni dell’Unione con un programma articolato di iniziative: da quelle di sensibilizzazione a quelle di formazione. La chiamata civica, che ha coinvolto operatori dei servizi ma anche cittadine e cittadini comuni, ha infatti permesso di far compiere passi in avanti al servizio dello Sportello di Ascolto Antiviolenza Alba, aperto nel maggio 2018 a Villa Perticari grazie alla collaborazione  con i centri antiviolenza Rompi il silenzio di Rimini e Sos Donna di Faenza.  Lo Sportello è aperto tutti i martedì dalle 10.30 alle 14.30; il servizio è gratuito e nel rispetto dell’anonimato.

 

I DATI

Dalla sua apertura al dicembre 2019, il centro gestito da otto volontarie, tra cui tre avvocate, è stato contattato da 16 donne. Dieci di loro, dopo essersi confrontate con le operatrici, hanno deciso di avviare un percorso di sostegno. Tutte le richieste avanzate da chi si è rivolto allo Sportello sono riconducibili prioritariamente al desiderio di essere ascoltate e poter raccontare la propria situazione. In tre casi si è richiesta anche una consulenza legale ed in un caso solo una consulenza psicologica.

L’apertura dello Sportello di Ascolto Antiviolenza Alba ha ampliato la rete dei servizi e dei punti di accesso legati alle problematiche della violenza di genere presenti sul territorio dell’Unione. Tra questi, il consultorio familiare ha fatto registrare un aumento degli accessi (17 donne dal primo gennaio a fine 2019 contro le 11 del 2018), ma è diminuito il numero di coloro che sono state inserite in un programma di protezione (7 contro le 17 del 2018).

I dati in generale evidenziano dunque un aumento dei contatti con la rete dei servizi e dei punti di accesso, dato originato anche da una maggior conoscenza delle opportunità presenti e da una maggiore consapevolezza delle donne stesse. Segno che le azioni di prevenzione stanno raggiungendo il loro obiettivo.

 

DAL 7 FEBBRAIO ANCHE UNO SPORTELLO LAVORO

Per rispondere in maniera ancora più puntuale alle esigenze di chi si trova ad affrontare la difficile ricostruzione del proprio percorso di vita, spesso nella necessità di affrancarsi da una situazione di dipendenza economica, da venerdì 7 febbraio sarà operativo, presso lo Sportello Alba, uno Sportello di Accompagnamento e Orientamento al Lavoro rivolto a donne che subiscono o hanno subito violenza, aperto al pubblico tutti i venerdì mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00.

Lo Sportello fornirà un percorso personalizzato di azioni di supporto all’inserimento lavorativo: redazione curriculum, valutazione delle competenze, verifica delle opportunità di lavoro; oltre alle opportunità presenti su territorio e più idonee per la donna, quali formazione, tirocini, ecc. le donne, verranno aiutate ad individuare “la professione” che vogliono svolgere sulla base dei “saperi” e delle aspirazioni personali, sviluppando un maggior livello di consapevolezza del proprio ruolo all’interno di un contesto lavorativo, rendendole consapevoli delle problematiche alle quali vanno incontro e fornendo loro gli strumenti per riuscire a sostenere nel tempo l’impegno preso.

Inoltre, nel corso dell’anno verranno realizzati due laboratori motivazionali di gruppo. L’obiettivo dei Laboratori è quello di sviluppare consapevolezza e sostegno in merito alle opportunità di lavoro possibili. I laboratori saranno gestiti da una psicologa formatrice esperta. Durante gli incontri verranno affrontati diversi temi come l’autovalutazione, la presentazione personale, il lavoro al femminile introducendo alcuni cenni sulle tappe principali dell’emancipazione femminile in ambito lavorativo.

 

Seminario: “IO SONO (econo)MIA! Un’educazione finanziaria rivolta alle donne”

 

L’Associazione SOS Donna presenta un ciclo di incontri che hanno l’obiettivo di prevenire la violenza economica e promuovere una corretta educazione finanziaria per le donne, dal titolo “IO SONO (econo)MIA! Un’educazione finanziaria rivolta alle donne”.

Il seminario è composto da 5 incontri che potete trovare elencati di seguito:

Martedì 21 gennaio, ore 20.00: RICONOSCERE LA VIOLENZA ECONOMICA, L’IMPORTANZA DI UNA CULTURA DI PREVENZIONE E SUPPORTO PER COMBATTERLA
Ne parliamo con:

Claudia Gatta, Assessora ai Servizi sociali, Politiche abitative e casa, Pari opportunità dell’Unione della Romagna Faentina
Raffaella Meregalli, operatrice del centro antiviolenza SOS Donna di Faenza
Sonia Alvisi, Consigliera di Parità Effettiva Regione Emilia-Romagna, consulente del lavoro

Martedì 28 gennaio, ore 20.00: PILLOLE DI EDUCAZIONE FINANZIARIA. IL MONDO BANCARIO E L’ACCESSO AL CREDITO PER UNA VITA AUTONOMA
Ne parliamo con:
Livia Bertocchi, Welfare Community manager presso LA BCC ravennate, forlivese e imolese

Martedì 4 febbraio, ore 20.00: CONOSCERE GLI STRUMENTI CHE POSSONO GARANTIRE L’INDIPENDENZA ECONOMICA PER VIVERE LIBERA
Ne parliamo con:
Marina Vagnetti, dottoressa commercialista

Martedì 11 febbraio, ore 20.00: DONNE NEL MONDO DEL LAVORO. LA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE FEMMINILE
Ne parliamo con:
Sonia Alvisi, Consigliera di Parità Effettiva Regione Emilia-Romagna, consulente del lavoro

Martedì 18 febbraio, ore 20.00: EDUCAZIONE FINANZIARIA E DIGITALE PER PREVENIRE I COSTI SOCIALI DELLA VIOLENZA ECONOMICA
Ne parliamo con:

Claudia GattaAssessora ai Servizi sociali, Politiche abitative e casa, Pari opportunità dell’Unione della Romagna Faentina
Claudia Segre, Presidente di Global Thinking Foundation

Gli incontri si svolgeranno presso la Sala Conferenze “Giovanni Dalle Fabbriche” (via Laghi 81, Faenza) con ingresso gratuito

Le serate sono rivolte alla cittadinanza femminile, ogni incontro ha la durata di circa due ore e verrà lasciato ampio spazio al dibattito e alle domande dal pubblico.
Alle partecipanti è richiesta l’iscrizione preventiva al seminario (gratuita e non vincolante) per motivi organizzativi.

Qui il modulo di iscrizione online: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScxdRuB-8Ic6GXWxMwWhgeRDuep2KiNej3K8BEv_nKMp2gcJw/viewform?vc=0&c=0&w=1
Per informazioni e iscrizioni contattare l’Associazione SOS Donna allo 0546/22060 o tramite e-mail a info@sosdonna.com

INGRESSO GRATUITO

Si ringrazia la Fondazione Giovanni Dalle Fabbriche per la concessione gratuita della sala conferenze

Comunicato stampa: Femminicidio a Glorie di Bagnacavallo

Comunicato stampa

Femminicidio a Glorie di Bagnacavallo

Riccardo Pondi è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la moglie Elisa Bravi, 31 anni,  nella loro casa a Glorie di Bagnacavallo. Non risulta che Elisa si fosse rivolta a nessun Centro antiviolenza e  i giornali parlano di “momento difficile della coppia”. Un altro  femminicidio  sarebbe stato commesso da un uomo nel territorio della Bassa Romagna,  confermando  il dato nazionale di una donna uccisa ogni 72 ore.  I quotidiani già titolano che Elisa sia stata assassinata “durante una lite” con una narrazione che non approfondisce e non chiarisce  il contesto in cui avviene il  femminicidio.   Un crimine che viene alimentato da  una sottocultura misogina e violenta che resiste duramente e che  pone le donne in una posizione di subalternità rispetto agli uomini, oggetti da controllare e  di cui poter disporre e da distruggere se si sottraggono al dominio  maschile.

I Centri antiviolenza sono sempre a fianco delle donne per sostenerle, accoglierle, ospitarle e accompagnarle nei difficili percorsi di uscita dalla violenza e da anni operano per cambiare la  sottocultura che è all’origine del femminicidio. Un cambiamento che deve necessariamente coinvolgere   gli uomini per contrastare  una sottocultura machista e patriarcale che li legittima a negare i diritti, la libertà e la  vita alle donne.  Per questo  l’impegno politico contro il femminicidio deve restare una priorità  a livello politico locale e nazionale in sinergia con i Centri antiviolenza.

 

Demetra donne in aiuto

Linea Rosa

SoS Donna

Udi – Unione donne italiane (Massalombarda e Ravenna)

Casa delle donne di Ravenna

A Natale sostieni i centri antiviolenza!

E quasi Natale e sei nel panico per i regali? Niente paura!

L’Associazione SOS Donna propone una serie di pezzi unici ed esclusivi da donare alle persone a cui vuoi bene e con cui contribuirai a sostenere le nostre attività rivolte a donne che subiscono o hanno subito violenza.

Potrai trovare:
*Le bellissime scarpette rosse in ceramica, simbolo della lotta alla violenza contro le donne: realizzate dalla bottega d’Arte e Ceramica Gatti, sono un pezzo unico ed esclusivo, creato appositamente per SOS Donna, nel rispetto di una tradizione ormai centenaria, ampiamente riconosciuta in tutto il mondo.
*I gadget prodotti nell’ambito del progetto “Mai più donne con le spalle al muro” che ha portato alla realizzazione del murales “La Danseuse” di Coquelicotte Mafille, inaugurato lo scorso 8 marzo in occasione dei festeggiamenti per il 25° anno di attività del centro antiviolenza SOS Donna di Faenza.
*La borsina in tela rossa di SOS Donna
*Le scarpette rosse in stoffa realizzate per noi dalle donne del Consiglio di frazione Rossetta di Bagnacavallo

 

 

A Natale sostieni con un piccolo gesto le attività del centro antiviolenza SOS Donna di Faenza! Regala alle persone a te care un simbolo di lotta alla violenza di genere, per la libertà e l’autodeterminazione delle donne.

Per informazioni: 0546/22060 – info@sosdonna.com
La nostra sede si trova in via Laderchi, 3 – Faenza
Orari di apertura: lunedì e venerdì ore 14.30 – 18.30
martedì, mercoledì e giovedì ore 9 – 13

Grazie da tutte le operatrici, le volontarie e le donne accolte